|
Scritto da Tommy Cassiani
|
|
sabato 26 gennaio 2008 |
|
 Conobbi Janos Kreutz davanti alla splendida cupola del Parlamento di Budapest. Era un uomo dalla fronte larga, gli occhi allungati e la parlata svelta che guardava il Danubio e il suo tumultuoso scorrere seduto su una panchina in Kossuth Lajos Ter. Parlava, come molti non ascoltati fanno, un po’ con se stesso e un po’ con il suo passato.
La terza volta che l’incontrai, sempre sulla stessa panchina, decisi di fermarmi ad ascoltarlo...
|
| Ancora nessun commento |
|
Leggi tutto...
|