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La lezione di Haiti PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo Silveri   
sabato 06 febbraio 2010

Il giorno del devastante terremoto che ha distrutto Haiti ero in viaggio per Cuba.
Solo quando sono atterrato all’Avana ho saputo dell’immane tragedia attraverso la televisione cubana che aggiornava costantemente la situazione  attraverso immagini strazianti di morti, feriti e dispersi in una nazione praticamente rasa al suolo.
Davanti alla drammaticità degli eventi, ho potuto ancora una volta ammirare lo straordinario spirito internazionalista del popolo cubano culturalmente educato nello sviluppo di una coscienza solidale verso chi ha bisogno di aiuto.
Dai principali scali aeroportuali dell’isola, sono immediatamente partiti aerei di medici, volontari ed attrezzature di ogni genere che andavano a rafforzare un contingente di quattrocento connazionali gia operante da diversi anni ad Haiti.
Il governo cubano,come tutti quelli dell’America Latina, ha messo a disposizione tutte le risorse possibili in soccorso del popolo haitiano con il Compagno Fidel in testa che in un suo intervento sulla stampa, ha esortato tutti i paesi ad uno sforzo unitario davanti a questa tragedia umanitaria. Cuba ha offerto inoltre agli Stati Uniti l’aeroporto di Santiago come appoggio logistico strategico  visto la vicinanza con Haiti,  pregiudizialmente ed ipocritamente rifiutato dagli americani.
Ecco chi è il paese che il presidente degli Stati Uniti fresco premio nobel per la pace, ha avuto la spudoratezza di inserire nella lista dei paesi patrocinatori del terrorismo.
Quello stesso presidente poi che ha reputato più opportuno occupare militarmente una nazione distrutta dal terremoto con diecimila militari che sparano ad altezza uomo per reprimere la reazione di un popolo affamato e disperato.Cuba manda medici, no soldati!mentre l’esercito statunitense si preoccupa a “mantenere l’ordine” arrivando persino ad uccidere civili inermi, i medici cubani prestano quotidianamente soccorso a migliaia di persone con un livello medico eccellente rispetto alle limitate risorse di paese soggetto a un criminale embargo.Quella cubana è stata la più importante assistenza medica ricevuta dal popolo di Haiti nelle prime settantadue ore successive al terremoto come lo stesso vice presidente haitiano ha tenuto a precisare in una conferenza stampa. Il terremoto che si è abbattuto in questo poverissimo stato dei Caraibi, è l’ennesimo segnale dei gravi pericoli che l’umanità sta correndo per gli effetti del cambio climatico che colpirà soprattutto i paesi poveri   se non si farà qualcosa di concreto nell’immediato futuro.
Prendiamo esempio da Cuba e dall’America Latina nel loro internazionalismo umanitario al servizio di chi ha bisogno affinché  i principi di umanità e solidarietà diventino la cultura dominante di tutti i paesi della terra se vogliamo veramente preservare il futuro della nostra specie.

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