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Sadam: centrali, riconversione e giocatori di ruba-mazzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Centro Sociale Autogestito TNT   
lunedì 08 febbraio 2010
Indice articolo
Sadam: centrali, riconversione e giocatori di ruba-mazzo
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LA DESTRA POLITICA ED IMPRENDITORIALE ha un programma di governo per il nostro Paese e per le nostre città fatto di centrali nucleari, inceneritori, turbogas, rigassificatori, centrali a carbone, “grandi” opere ad alto impatto ambientale (TAV, Ponte sullo stretto, Quadrilatero), escavazioni selvagge e condoni per gli abusi edilizi. Nelle Marche il PDL si è già dichiarato favorevole alle due nuove mega centrali API (oltre 600 MW di potenza), ha sostenuto la realizzazione della Quadrilatero e preme per stravolgere il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) che attualmente esclude la realizzazione di grandi impianti di produzione energetica. Nella nostra città le stesse forze politiche ed imprenditoriali vestono l'abito degli ambientalisti e si oppongono alla realizzazione di una centrale di modestissime proporzioni (11MW) e di basso impatto ambientale. Dov'è il trucco?

SALUTE E POSTI DI LAVORO in questo gioco contano meno che niente. La centrale SADAM è solo l'occasione per una vasta operazione politica che ruota tutta intorno ad un'unica questione: il governo della città ed i vantaggi che se ne possono trarre. Il PDL punta alla crisi di giunta e nel frattempo conquista visibilità e spazi politici in un'inedita mascherata movimentista; dentro al PD il conflitto tra diverse componenti ha trovato l'occasione per tentare qualche regolamento di conti; ex politicanti dediti al riciclo (non dei rifiuti ma delle proprie carriere) prefigurano listoni civici dove aspirare a qualche poltrona (come già successo a Monsano); imprenditori locali mirano a tenersi il business dell'energia tutto per sé facendo di una rivendicazione sociale una battaglia di mercato; comitati di varia natura e pseudo centri sociali plaudono alla destra in Consiglio Comunale ed organizzano convegni in sale concesse dall'hotel “Federico II”.

CONTRO LA TURBOGAS ci siamo battuti fino in fondo, anche quando i riflettori erano spenti ed i militanti dell'ultima ora se ne erano tornati a casa. Eravamo e siamo convinti che una centrale da 125 MW dovesse essere respinta mentre gran parte di coloro che oggi “santificano” su 11 MW l'hanno voluta ed hanno votato una Convenzione che svincolava la centrale dalle sorti dello zuccherificio. Per questa nostra convinzione abbiamo fatto cortei, occupazioni, blocchi stradali, ricorsi. Ma la partita di “ruba-mazzo” che si gioca oggi sulla centrale SADAM è un'altra cosa ed è un tavolo al quale non vogliamo sederci.

MOVIMENTI E CETO POLITICO sono due cose ben diverse. I movimenti producono conflitto e nel conflitto non si chiedono le tessere. Ma quando si fanno conferenze stampa con i capo-gruppo consiliari del PDL, si perseguono alleanze con il ceto politico della destra xenofoba, razzista e nuclearista, si sfrutta l'interessato omaggio di una visibilità tutta e solo mediatica e si usano le piazze per riti sciamanici, non c'è movimento ma populismo all'interno del quale, come sempre, la destra guadagna la propria egemonia.

LA CRISI GLOBALE è un fatto concreto che travolge la vita di migliaia di persone. Dentro una crisi di simili proporzioni la battaglia contro l'attuale modello di sviluppo deve essere calata dentro la realtà materiale, senza doppi fini e falsi ideologismi. La centrale SADAM rappresenta un modello di gestione e produzione energetica che non condividiamo: pensiamo, però, che in un momento così difficile le sue modeste proporzioni non valgano la perdita di 160 posti di lavoro e che siano altre le vere priorità ambientali che dobbiamo affrontare con rigore e senza mediazioni.

IL VERO PROBLEMA non è la centrale ma l'utilizzo di olio alimentare per la produzione di biodiesel. Un problema che deve essere affrontato attraverso una modifica generale della normativa nazionale ed europea in tema di bio-carburanti. L' obbligo di produzione di biodiesel da un lato ed il libero impiego di olii alimentari dall'altro fanno di tale normativa una tenaglia che stritola qualsiasi ipotesi di soluzione sostenibile sia sul piano ambientale che sul piano etico. Confinare il problema alla riconversione Sadam rischia di essere l'ennesima finzione ad uso e consumo delle piccole coscienze. E' necessaria, invece, una battaglia di ampio respiro per rovesciare l'assetto normativo vigente e per imporre, anche attraverso le istituzioni locali ed il Piano Energetico Regionale, “clausole etiche” sull'utilizzo delle materie prime.

LA PARTITA DI “RUBA-MAZZO” che si gioca oggi sulla centrale SADAM per quanto ci riguarda è inaccettabile. Siamo sempre stati in prima fila nella difesa dell’ambiente e del territorio, mettendo in gioco volti e corpi: ma lo abbiamo sempre fatto senza doppi fini e non abbiamo mai accettato di essere strumento di operazioni che nascono dal ceto politico del centro-destra e si legano a specifici interessi imprenditoriali. Né burattini né burattinai.

CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO “TNT”

I lettori hanno lasciato 19 commenti.
 1. Senza titolo
Ospite anonimo, Utente non registrato
Mi fa proprio ridere questo comunicato!!!Ci sarebbero tante cose da dire e ridire,tante da smentire in questo comunicato.Andiamo con ordine.
LA DESTRA POLITICA ED IMPRENDITORIALE:ma scusate una cosa,la destra vorrà fare tutte queste cose che dite, ma mi dite chi è al governo della città di Jesi, al governo della provincia e della regione? Io pensavo che c'era il centrosinistra ma leggendo qua sembra il contrario...BOH?!?!?non so che dire..se la destra è all'opposizione che potere ha di decidere su tutte queste centrali?NESSUN POTERE e quindi qual'è il problema basta solo che la sinistra dica NO. Forse ho capito in realtà al governo di Jesi, provincia e regione c'è la destra travestita da sinistra...ecco svelato il motivo delle porcate che sta facendo dappertutto e dei suoi inchini verso gli industriali padroni!!!!
 Posted 08-02-2010 13:40:03
 2. Senza titolo
Ospite anonimo2, Utente non registrato
Sapete qual'è la cosa più grave di questo comunicato ? E' che si evince la vostra totale mancanza di ironia. Figurarsi di autocritica. Solo voi potevate prendere sul serio il "rito sciamanico", giusta presa per i fondelli ad una questione che è assolutamente tragica quanto assolutamente non seria. Una questione tutta italiana, appunto. Nè di destra nè di sinistra.
E voi, l'unica cosa che tirate fuori, è il "collaborazionismo" tra centri sociali (seri !!!) ed esponenti della destra (come se destra e sinistra avessero ormai un senso...) in una battaglia che colpisce la salute della gente senza salvare un solo posto di lavoro.
Inutile cercare di spiegarvi un'altra volta le questioni tecniche. Non le capireste. Non le avete capite fino ad oggi. non sò neanche se avete voglia od intenzione di capirle...
Permettetemi una domanda, però...
Il vostro assessore, che non ha certo brillato per figure politiche (non è stato capace neanche di vefificare la qualità dell'aria e di porre rimedio a questa sorta di aereosol che respiriamo... E c'è voluto uno "pseudo comitato" per fagli tirare fuori la questione), quando fa il pesce in barile dicendo che la sua posizione è chiara e poi parla per mezz'ora senza dire niente..., è di destra o di di sinistra ?
 Posted 08-02-2010 14:26:19
 3. Senza titolo
Ospite anonimo, Utente non registrato
Mi accodo anche io sul fatto che oltre a essere totalmente incoerente sia all'interno di se stesso, sia con le precedenti vedute del TNT questo documento si presterebbe ad un'enormità di appunti.

Mi limito ad uno, quello relativo al punto sugli olii vegetali.
Il problema è proprio l'appunto che voi fate, la Comunità Europea già ha detto come ci si dovrà muovere nei confronti di queste energie, NON, rinnovabili e l'Italia si stà dando una regolamentazione sospendendo i Certificati Verdi per l'energia prodotta dalla combustione di questi bio-carburanti, eticamente, economicamente, energicamente ed ecologicamente sbagliati.

Quindi se la sostenibilità economica del progetto risiede, come par di capire, nella produzione di questa energia, che quindi diventa il core bussiness del progetto relegando a ruoli di compenso le linee di impacchettamento dello zucchero e di amministrazione cosa succederà quando questi certificati verdi non saranno più erogati?
Cosa per altro molto probabile in pochi anni?

Di nuovo 160 persone senza lavoro, questa volta però l'azienda non sarà vincolata al ripristino dei luoghi per poter accedere ai fondi europei e avremo una centrale elettrica che occuperà 10 persone inquinando in modo rilevante ed uno stabilimento vuoto su cui non si potranno più fare operazioni di riconversione?

Non conviene già da ora investigare su altri possibili progetti, prendendo il tempo che serve, magari aiutando le 160 persone a trovare altri impieghi?

Certo avremmo potuto risparmiare 2 anni.
 Posted 08-02-2010 14:29:56
 4. Senza titolo
Veritas Equitas, Utente non registrato
e gli altri punti????son curioso di leggerli....cmq vorrei sapere in quale realtà parallela vivono, perchè la realtà mi sembra un pochettino diversa da quella che propinano...chissà perchè sono con la linea dell'assessore all'ambiente maiolatesi e con il sindaco...avranno i loro interessi..il tnt allineato al PD
[smiley=shock][smiley=think]
 Posted 08-02-2010 16:07:19
 5. Senza titolo
il piccolo stratega..., Utente non registrato
Ahaha!Questi del Tnt mi fanno sempre tanto ridere...Sempre a tirar fuori lo spauracchio di Falconara, dove insieme ai loro amici del Kontatto hanno fatto talmente un buon lavoro da consegnare la città alla destra. Qui a Jesi hanno un assessore che non ha fatto nulla in due anni e che quando parla sembra stare lì controvoglia...E appena trovano qualcuno che combatte con metodi veri (il Comitato) invece che con le buffonate, eccoli subito alzare gli scudi. Sel a centrale da 125 MW doveva essere respinta, perché ora che si parla del rinnovo della convenzione il vostro assessore è favorevole? Scordarelli, avete dimenticato di inserire questo nel vostro comunicato: RINNOVO CONVENZIONE TURBOGAS!Che ne pensate?
Sarebbe interessante vedere quanti del nuovo direttivo dei Verdi di Jesi sono anche membri del Tnt...Il trucco c'è e si vede: di "sociale" avete solo i prezzi delle bevute durante le vostre serate![smiley=laugh]
 Posted 08-02-2010 17:58:46
 6. Senza titolo
Ospite anonimo, Utente non registrato
..oggi credo che non ci sia differenza tra l'applaudire un esponente della destra o uno del partito "democratico"..il TNT è AL POTERE!!!..E FINITEVELA DI FARE GLI ALTERNATIVI, SIETE INCHINATI AI POTENTI!
PERCHè CONTRO LA TURBOGAS E A FAVORE DELLA CENTRALE???
SEMPLICISSIMO PERCHE NEL 1999 GILBERTO MAIOLATESI NON ERA ASSESSORE ALL'AMBIENTE..
 Posted 08-02-2010 18:11:37
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