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Il Circolo è preoccupato per la volontà espressa di recente dalla proprietà dello stabile (la Fondazione Primo Maggio), che mette in seria difficoltà la continuità di un’esperienza associativa consolidatasi in tanti anni ("la Casa delPopolo") e tuttora importante punto di riferimento sociale. A tale scopo il Circolo ha scritto una lettera aperta per far conoscere la situazione e invitare tutti a manifestare il sostegno e l’adesione.
La Casa del Popolo di Via Roma ha rappresentato e continua a rappresentare il simbolo di una vicenda politica ed umana fondamentale per la storia della nostra città. Una vicenda fatta di passione politica e di impegno civile, di militanza e di spirito di sacrificio. È un simbolo perché sorge nel cuore popolare della nostra città ed è stata intitolata ai Martiri XX Giugno per mantenere viva la memoria dei sette giovani ragazzi di Via Roma trucidati dai nazi-fascisti e con essa della tradizione democratica, laica ed antifascista di questo quartiere e di Jesi. Ed è un simbolo perché é il frutto dell’impegno e della generosità di tanti militanti ed iscritti, donne e uomini, che hanno dedicato tempo ed energie per costruire, fin dai primi anni cinquanta, quella che per tanti anni è stata la sede della più importante sezione del Partito Comunista ed anche un luogo di aggregazione e di divertimento per tutti i cittadini. Da alcuni anni la storica sezione di Via Roma ha cessato la sua esperienza ma è rimasta viva e forte la presenza e l’attività del Circolo Arci che rappresenta tutt’ora una realtà associativa importante per il tessuto sociale e per la rete di relazioni del quartiere e dell’intera città. Per tutti questi motivi rivolgiamo un appello ai responsabili della Fondazione Primo Maggio, titolare della proprietà dell’immobile di Via Roma, che hanno deciso di vendere. Noi siamo consapevoli del fatto che tale decisione è motivata da necessità ed esigenze economiche reali a cui la Fondazione deve far fronte. Tuttavia pensiamo, anzi siamo profondamente convinti, che tali necessità ed esigenze debbano tenere conto non solo dei valori economici ma anche di quelli politici, culturali e sociali che un luogo come questo esprime. E pensiamo che sia ancora possibile trovare una soluzione che dia una risposta ai problemi finanziari della Fondazione senza per questo disperdere un patrimonio simbolico tanto importante e senza cancellare l’esperienza di un circolo ricreativo che costituisce ancora oggi un’occasione di incontro e di aggregazione per tante donne ed uomini, giovani ed anziani. Alla Fondazione, ai suoi responsabili, chiediamo di non considerare la questione chiusa, di riprendere da subito un impegno concreto per evitare che con la vendita dell’immobile si determini anche la chiusura del Circolo. La memoria della nostra storia appartiene a tutti noi e tutti noi abbiamo il dovere di difenderla così come abbiamo il dovere di difendere i luoghi della nostra socialità. Noi ci siamo e siamo pronti a dare il nostro contributo. Chiediamo di esserci anche al Partito Democratico ed a tutti i cittadini che di quella storia sono stati parte e in quella storia si riconoscono. Tutti insieme dobbiamo lavorare e dobbiamo impegnarci affinché il Circolo possa continuare la sua attività, possa continuare ad essere una realtà di aggregazione sociale, di relazioni umane e di incontro tra persone, capace anche di mantenere viva la memoria di una vicenda politica ed umana che è parte essenziale delle nostre radici. Perché solo chi sa conservare la memoria del proprio passato è capace di costruire il proprio futuro. Clicca qui per scaricarlo in formato word I lettori hanno lasciato 14 commenti. 1. Senza titolo"Bossi de noantri", Utente non registratoSignori, c'è la Libera Impresa. Già che i "Circoli" hanno un regime fiscale semplificato e con costi minori rispetto ad un normale bar, se la proprietà ha scelto di vendere andateVi a cercare un altro locale in affitto. Basta con queste agevolazioni, non si regge più! Jesi è diventata la città dei circoli, Vi siete mai chiesti il perchè? Ve lo dico io, perchè lì si tiene sotto controllo la città ed i voti. Meditate gente, meditate! 2. Senza titoloOspite anonimo, Utente non registratoapriremo casa pound allora 3. Senza titoloOspite anonimo, Utente non registratosiceramente se non ti va bene sono probemi tuoi e non nostri! e se non la reggi più fai meno di scrivere e leggere ! e sui circoli informati meglio prima di parlare !!!!!!!! grazie!!!!!!!!! 4. Senza titoloOspite anonimo, Utente non registratose non sai le cose non parlare,te lo dice una persona che a un circolo e non è come dici tu quindi non parlare se non sai le cose ignorante scommetto che sei un figlio di papa 5. Senza titoloOspite anonimo, Utente non registratoti dovresti vergognare solo per il nome bossi de noantri 6. Senza titoloOspite anonimo, Utente non registratoquesto meditate gente mi ricorda qualcosa...anzi qualcuno...
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