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Convivenze difficili...il Comitato San Giuseppe

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Con questo articolo, JesiAttiva, inizia un percorso sulla questione dell'integrazione.
Una tematica attuale e impegnativa, che tocca la quotidianità di ogni cittadino. Partiamo dal quartiere San Giuseppe, che vive ogni giorno a contatto con questa problematica. 
In attesa del Consiglio Comunale straordinario del 16 Novembre, promosso dal Presidente del Cosiglio Comunale Cingolani, abbiamo intervistato il portavoce del Comitato San Giuseppe: Marco Giampaoletti.

 

Come nasce il comitato San Giuseppe e di fronte a quali problematiche emerge l’esigenza di unirsi in un gruppo organizzato?

 Il comitato nasce in concomitanza con la questione dell’ampliamento del Circolo Islamico di Via Erbarella. Il comitato esisteva anche prima, viene alla luce con il discorso sulla Moschea. Ancora  non lo abbiamo presentato pubblicamente, ma penso che non si debba farlo perché già è conosciuto.Il suo scopo è quello di far emergere i problemi del quartiere.

La moschea è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso quindi….

Si infatti... il fatto è che dopo le elezioni, noi cittadini di San Giuseppe, ci aspettavamo una forte risposta da parte dell’amministrazione. Sappiamo che il culto religioso è un diritto costituzionale.

 

Lavoro tutto il giorno con gli stranieri e ,anche loro, si sono accorti che ci sono cose che non vanno in questa parte di Jesi. Hanno capito che ,per i meno bravi, anche gli extracomunitari onesti ci vanno di mezzo. Alcuni di loro vivono qui da tanto, hanno formato una famiglia  e i loro figli mi chiamano Zio Marco. Non siamo contro di loro,però pensiamo  che questo tipo di circoli religiosi non debbano nascere in quartieri problematici come il nostro. In Via Molise,dove propongono di inserire il nuovo Circolo Islamico, troviamo problemi urbanistici come i parcheggi e non è certo una soluzione parcheggiare al Lidl.

 

 

Diciamo che per molti aspetti la vostra funzione è simile a quella della circoscrizione ? 

I ruoli delle due entità non dovrebbero sovrapporsi, dal momento che il comitato è a-partitico e a- politico. Il nostro è un gruppo di 15 persone  , da ampliare , che proprio in questi giorni sta scrivendo un primo statuto.

 

In ambito nazionale locale stanno nascendo delle nuove espressioni di partecipazione dal basso : anche voi fate parte di questa nuovi “moti sociali” ? 

Io e il comitato diciamo sempre che l’importante è la “bassa gleba”. Pensiamo che manchi il dialogo con il cittadino , vedi la situazione del quartiere Prato. Mancando di dialogo, questa amministrazione  non è a conoscenza dei problemi della cittadinanza, quindi si trova a essere investita da problemi e scontenti. Nella precedente legislatura si era fatto qualcosa di collegiale. Ad esempio lo spostamento della scuola materna per il quale Cingolani e la Montecchiani avevano creato una commissione congiunta, di cui anche io facevo parte.

 

Abbiamo letto sui giornali e avvertito dei piccoli attriti tra il Comitato e il presidente della terza Circoscrizione Di Lucchio...

Di Lucchio è il presidente della Circoscrizione e viene rispettato. Il fatto è che i cittadini hanno bisogno di parlare, di creare un dialogo con qualcuno che trasporti i loro disagi alle autorità.

Io chiedo sempre alle persone che si rivolgono a me : perché non andate in circoscrizione ?

Ho detto a Di Lucchio <<o sei antipatico al cittadino o non riuscite a risolvere questa richiesta di dialogo! >>. Vengono a parlare con il comitato perché è più facile e più diretto. Io, avendo un negozio, sono sempre presente, mi trovano tutti i giorni  e a qualsiasi ora.  Questo mi fa molto piacere, perché ho la possibilità di parlare e capire le problematiche dei cittadini.

 

 

Cosa farà il comitato operativamente ? 

 

Il comitato sarà portavoce delle problematiche raccolte nel quartiere anche attraverso un indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,non pubblicato dai giornali. Tutte le segnalazioni verranno inviate per e-mail alla circoscrizione, all’assessore e direttamente al Sindaco.

 

 

Prima parlava della mancanza di dialogo tra il cittadino e l’amministrazione comunale. Come vi ponete nei confronti di questa istituzione?

 

Abbiano il massimo rispetto dell’amministrazione comunale. Noi non siamo un partito ma un gruppo di persone che vuole “perder tempo”. Nessuno ci paga , non ci sono tessere, tutto serve per la “bassa gleba”. Il nostro comitato potrebbe essere di aiuto sia alla circoscrizione, che alla giunta Belcecchi. L’importante è che ci ascoltino. Di Lucchio ha detto “noi dobbiamo fare i fatti, loro le chiacchiere” . E’ vero noi dobbiamo chiacchierare, portare a galla i problemi e riportando il tutto agli organi competenti. Se poi non veniamo presi in considerazione, portiamo a conoscenza gli organi di informazione delle nostre ragioni.

 

I Partiti Jesini da Destra a Sinistra hanno giudicato il vostro operato in maniera differente. Come valutate queste dichiarazioni ?

Quello che mi ha dato più fastidio è che ,alcuni partiti come FI (in parte), AN e UDC hanno appoggiato il nostro lavoro , altri ci hanno accusato  di razzismo o xenofobia, come rilasciato dal Presidente Di Lucchio. Io penso che il quartiere San Giuseppe debba essere preso come simbolo di aggregazione cittadina con gli extracomunitari. Siamo l’unico quartiere che vive tutto il giorno con gli stranieri. Noi ci conviviamo, ci dormiamo , ci lavoriamo e ci andiamo a scuola. Per questo non possono dire che siamo razzisti o xenofobi. Noi vogliamo incrementare il rapporto con gli extracomunitari. Ad esempio, io ho in mente di organizzare con l’Acli una giornata che si chiamerà “le cucine del mondo”, dove presenteremo piatti di varie culture.  Questo per far capire che vogliamo lavorare insieme a tutte le brave persone extracomunitarie. Poi ci sono anche quelle meno brave, come  tra gli italiani.

Quando il Presidente della seconda Circoscrizione ha risposto che spostare la moschea nella sua circoscrizione era impossibile ,motivi di larghezza delle strade , mi sono infastidito. Il presidente doveva dire la verità, cioè che non voleva la Moschea e non trovare delle scuse : questo è vero razzismo.

 

Per quanto riguarda gli alloggi popolari? 

L’amministrazione deve capire che non ci sono più spazi per costruire. Vogliono costruire al Campo Boario. Noi diciamo di no ; vogliamo giardini e posti dove promuovere feste e spettacoli musicali e teatrali. Il tutto, per stimolare l'integrazione fra i residenti italiani e non.

Riguardo alla ludoteca e biblioteca siamo d’accordo con il progetto di spostamento, ma diciamo di sistemare prima la scuola elementare Garibaldi. Il nostro timore è che se spendiamo i soldi per la ludoteca poi nelle scuole continuerà a piovere.

 

Gli extracomunitari sono diventati importanti anche a livello economico ,visto il loro numero sempre maggiore. A volte gli affitti chiesti agli extracomunitari sono più redditizi del normale. Non pensate che, economicamente, il quartiere dipenda anche da loro ?

Prendiamo una famiglia di tre persone, che lavorano padre o madre o tutti e due, poniamo inoltre che spendano 300 euro di affitto a persona. Dopo di che, loro spendono molto poco; non spendono per cene fuori o per comprare il gelato alla sera. Queste famiglie mandano i soldi a casa per i loro congiunti. Questi soldi vengono investititi nel business nei loro paesi di origine o comunque non nel nostro. Basta vedere come siano aumentate a livello nazionale le transizioni della Western Union.

Io stesso ho dovuto cambiare il target merceologico del mio negozio. Ho iniziato a vendere prodotti al primo prezzo, per essere concorrenziale con i prezzi dei supermercati. Naturalmente la questione a livello commerciale è più ampia.

C’è ancora una questione da toccare riguardo al commercio: la non regolamentazione degli orari e la mancanza di controllo fiscale. Alcuni dei  16-18 Call Center , di cui molti aperti da dei miei clienti, non rispettano gli orari di apertura, norme di igiene e contabili e non prendono le generalità per legge antiterrorismo come richiesto dalla legge. Ci dovrebbe essere un controllo maggiore verso queste realtà commerciali così come ci sono verso di noi.

 

 

Stessi diritti e stessi doveri, questo è un po il vostro motto…

 

Lo scopo del comitato è proprio:  i diritti ma anche i doveri. Pensiamo all’assegnazione delle case popolari se ne sentono di tutti i colori. La gente mi racconta per esempio della Nigeriana con una figlia, a cui è stata consegnata una casa popolare. Le case popolari sono assegnate a livello regionale e il comune può scegliere solo la tipologia. Il fatto è ,che la regione, non può affittare la casa ad una famiglia a basso reddito che poi gira con una macchina da 30 mila euro. Dovrebbe essere l’amministrazione comunale a controllare queste situazioni. Noi cittadini le vediamo, le devono vedere anche loro!

Ti faccio un piccolo esempio. Oggi i vigili mi hanno detto che hanno ricevuto una segnalazione sulla sosta non regolare di un camion,dal Lunedì al Venerdì,  in via Merciai. Sono rimasto stupefatto, dal momento che sono tre mesi che faccio presente la stessa cosa. Molti cittadini si sono lamentati di un tombino che procura del rumore, ti posso dire che ho fatto due articoli sul giornale!

Sono cose piccole ma quotidiane e importanti. Il cittadino non si aspetta chissà quali cose…ma  la risoluzione proprio di queste piccole situazioni. Non vogliamo che asfaltino tutte le strade jesine ma almeno quelle più disagiate, anche se hanno asfaltato strade che non servivano, ma sai, al tempo di elezioni si può fare tutto!

Per ultimo segnalo la questione del Circolo  Avangard, in via Marche che dovrebbe essere un circolo, ma è una discoteca. I condomini, hanno scritto a tutti,(Sindaco,Forze dell’ordine,Circoscrizione ecc) ci sono stati controlli anche per il rumore, risultando non a norma, c’è una denuncia in corso, ma nessuno fa nulla

In questo quartiere , rosso per eccellenza, io ho preso molto preferenze nelle liste di Forza Italia. Questo perché la gente non ha votato il partito ma la persona e il suo operato. L’obbiettivo è risolvere il problema e non chi lo risolve o se è bianco,rosso o giallo.

L’amministrazione non riesce a capire o fa finta di non capire! Io sono arrivato alla conclusione che fanno finta, perché dietro ci sono degli interessi!

 

 

Non possiamo non parlare del discorso sicurezza. Quale è la posizione del comitato?

 

Ogni giorno troviamo 7-8 vigili nel nostro quartiere. Secondo noi ne basterebbe uno solo che faccia bene il suo lavoro.  Negli ultimi giorni, sono 3 macchine + 6 vigili che arrivano alle 8.00 (occupando i parcheggi )quando ci sono i genitori che portano a scuola i figli e vengono multati.  Attività come bar,edicola negozi che stanno perdendo clienti dato che i cittadini non si fermano più, per paura delle multe. Mancano i parcheggi e devono essere riorganizzati a orario.

Sappiamo benissimo che anche al quartiere Smia ci saranno di questi problemi essendo un nuovo quartiere a rischio. L’amministrazione si deve rimboccare le maniche è ora scossa !!

 

Riguardo la proposta dell’assessore Maiolatesi sulla riunione collegiale fra le parti in causa?

 

Noi del comitato siamo d’accordo. A Di Lucchio non ha fatto piacere,perchè ,forse, ha pensato di essere stato scavalcato ma il presidente della terza circoscrizione è una persona intelligente e penso che il suo sia solo un piccolo fastidio. Quando Di Lucchio dice che la circoscrizione negli ultimi mesi ha lavorato meglio, credo che ciò sia dovuto anche dalla spinta del comitato. Abbiamo tanto lavoro da fare perchè, negli ultimi anni,  San Giuseppe è stato abbandonato privilegiando altri quartieri.

 

 

C’è qualcosa che vuole aggiungere?

 

Come comitato siamo contenti per quello che abbiamo ottenuto e anche per il consiglio straordinario del 16 Novembre. Stiamo preparando una mozione dove inseriremo le problematiche sollevate dai cittadini di San Giuseppe.

Comunque i problemi sono presenti in tutta la città e noi siamo aperti ad ogni forma di dialogo. Ringrazio Cingolani, presidente del consiglio e ex-assessore, per aver dato, non solo a noi ma a tutti i cittadini ,la possibilità di dialogare con l’amministrazione comunale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 21:27

Comments  

 
0 #5 Olmo 2008-01-10 09:16
che i vigili urbani servano quasi solo ad aggiustare i bilanci comunali attraverso contravvenzioni e che il loro ruolo si sia ridotto a quello di veri e propri esattori multaioli è purtroppo una triste verità da anni...come il fatto che siano inadatti ed incapaci di offrire ai cittadini gli altri servizi dei quali hanno bisogno. La loro arroganza nei confronti dei cittadini è altrettanto riconosciuta.
Che organismi pubblici come le circoscrizioni e consigli comunali per non parlare dei partiti, non rappresentino i cittadini, questo è un dato di fatto: la CASTA ha le sue propaggini fin nelle circoscrizioni. Sono diversi i politici (soprattutto di "fintasinistra") a Jesi che sostengono la propria superiorità intellettuale e tecnica rispetto ai cittadini i cui problemi ed esigenze REALI vengono disprezzati a favore di complessi quanto squallidissimi giochetti equilibristici di potere di cui TUTTI I CITTQADINI SONO STANCHI.
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0 #4 marco giampaoletti 2007-10-30 09:32
Per Danifa
ringrazio per suo apprezzamento,c ome richiesto farò un pò di chiarezza:
Per quanto riguarda la mia candidatura e l'appartenenza a Forza Italia, non centra con il Comitato(vedi risposta Romitelli)Io non sono stato eletto in circoscrizione, come consigliere perchè il il partito per motivi ancora non chiari (nonostante aver firmato i moduli di adesione)ma sono presente come esterno in III commissione (edilizia,traff ico,verde ecc.)Non sono stato neanche messo nel direttivo, perchè sono una testa calda, e non mi nascondo dietro i soliti discorsi, politi, ma sono chiaro e dico le cose come sono. Mi piace la chiarezza.
Per il Comitato virtuale, ci stiamo organizzando, ma quello reale esiste e sarà presente al 16 novembre nel Consiglio Straordinario. Si doveva organizzare una assemblea aperta a tutti i cittadini del quartiere e non, ma abbiamo preferito aspettare il Consiglio. In merito alla questione sicurezza,la mozione del Comitato sarà basata anche su questo. Io non voglio dichiarare guerra a nessuno, ma non posso vedere che ai centri commerciali, vengono fatte rotatorie, strade,assi sud ecc. mentre i piccoli commercianti vengono penalizzati,per chè i clienti che si fermano solamente per 2 minuti( prend. il pane,giornale ecc.) gli fanno subito la multa. Il rispetto delle regole è fondamentale,pe r tutti, ma dobbiamo costruire e lavorare per una migliore vivibilità, non ci possiamo solamente lamentare.
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0 #3 Ospite anonimo 2007-10-30 09:27
Sig. Romitelli, penso che si deve informare sul ruolo del Comitato,visto che attraverso la carta stampata, ho sempre detto che c'è una collaborazione con la circoscrizione e il Presidente Di Lucchio (puo chiedere direttamente al Presidente) Lo scopo è quello di informare dei problemi prima alla circoscrizione e poi per conoscenza al Sindaco e all'Assessore di competenza. Non esiste una sovrapposizione , anzi si creà una discussione del problema con una migliore risoluzione, sia da parte di un ente Istituzionale come la Circoscrizione e la voce del Cittadino. Per quanto riguarda invece la mia guida al Comitato anche con una idea politica, (diversa dalla maggioranza dei cittadini), è stata decisa dai componenti, questo perchè il comitato è composto da simpatizzanti di sinistra, è di destra, ma l'obbiettivo del Comitato e cercare di risolvere i problemi senza far pesare la politica.
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0 #2 danifa 2007-10-29 19:38
La volglia di risolvgere i problemi di San Giuseppe è ammirevole, ma sicuramente Marco Giampaoletti deve fare chiarezza su molti aspetti: quando parla a che titolo lo fa? Come primo non eletto dei Consiglieri Comunali di Forza Italia, come rappresentante di Forza Italia in Circoscrizione o come rappresentante del comitato di quartiere che ancora è solamente virtuale?
In merito alla questione sulla sicurezza deve decidersi se ragionare come commerciante e quindi dichiarare guerra alle multe oppure come ha diritto ogni cittadino di veder rispettata la legge anche sui parcheggi! Jesi ha bisogno di legalità e di rispetto delle regole da parte di tutti.
In questo modo sicuramente sarà molto più semplice la convivenza e l'integrazione da parte di tutti.
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0 #1 Ospite anonimo 2007-10-28 17:01
mi sembra ci siano delle incoerenze nelle dichiarazioni di Giampaoletti, prima dichiara di voler collaborare con la circoscrizione poi promuove incontri iniziative e rapporti vari con l'amministrazione , senza consultare la circoscrizione stessa e sovrapponendosi ad essa. Questa è l'unica maniera per screditare le funzioni della circoscrizione attraverso la creazione di comitati cosiddetti spontanei, guarda caso guidati da un'esponente di forza italia, non rispettosi del lavoro delle circoscrizioni stesse. Mi riservo di aggiungere altro nei forum.

Luigi Romitelli Sin. Democratica Jesi
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