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Daniele Fancello

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Interviste ai giovani consiglieri comunali:

Nome e cognome: Daniele Fancello
Luogo e data di nascita:  Jesi, 14/9/1981
Professione:  Lavoratore interinale e studente universitario di Agraria in Ancona
Eletto con: Partito dei Comunisti Italiani

 

 

D: Molti giovani a Jesi, e in generale in Italia, in questo periodo sono poco attratti dalla politica. Secondo te quali sono i motivi di questa situazione?
R: Non c’è partecipazione, mancano i valori che erano presenti una volta.In passato un giovane era motivato ad essere attivo sul territorio, in quanto sentiva che in base alla sua scelta sarebbe cambiato qualcosa.Comunque l’assenza di partecipazione è il sintomo di un disagio più ampio.Inoltre mancano i luoghi giusti, in passato la sezione del partito era un luogo di aggregazione, oggi non è più così e dove ci si riunisce non si fa politica.

D: Il nostro sito si propone  di stimolare l’interesse dei giovani verso la realtà locale. Credi che possa essere utile?
R: Certo!

 

D: Cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla politica e a parteciparvi attivamente?Come e quando è nata questa passione?
R: A 13 anni ho partecipato alla prima festa di Liberazione a Jesi, un po’incoraggiato anche dai genitori. Poi ho cominciato ad essere presente alle riunioni del direttivo del partito e ho preso la tessera, e così via.
Inoltre avere un nonno che è stato partigiano ha alimentato il mio interesse verso la politica e mi ha spinto a studiare la storia della Resistenza, quella del PCI, quindi sono entrato anche nell’A.N.P.I. 

 

D: Ritieni che Jesi sia una città che risponde alle esigenze di un giovane?
R: Penso proprio di no!
Come vi dicevo, mancano i luoghi giusti per i giovani e quelli che ci sono non vengono valorizzati.
Come centro pubblico di aggregazione giovanile alternativo a bar, pub, ecc… esiste solo il CAG.Il CAG fa cose positive, come Radio TLT, o i progetti a Dachau e Auschwitz che avvicinano i ragazzi agli importanti valori dell’antifascismo e al tema del razzismo, o ancora la rassegna cinematografica sul Novecento.Quella del CAG è una buona esperienza, ma è la sola.Di tutto ciò ha colpa la politica, che non è riuscita a coinvolgere i giovani, e ha tolto gli spazi. 

 

D: E nella politica…qual è il rapporto con gli esponenti delle generazioni precedenti?
R: Il rapporto è buono, ma i giovani sono ancora una minoranza.Come dicevamo prima, la politica non attrae i giovani ed i giovani restano distanti.
Tuttavia lo spazio bisogna anche saperselo guadagnare, non bisogna rassegnarsi e arrendersi. Occorre tanta passione e buona volontà…una volta alcuni miei amici mi hanno chiesto scherzosamente se venivo pagato per impiegare il mio tempo nel partito: …ovviamente no!
La politica richiede anche sacrificio e dedizione. 

D: Quali sono le tue caratteristiche, personali e politiche, che credi ti abbiano permesso di raggiungere questo risultato e di guadagnare la fiducia degli elettori?
R: La mia elezione è stata merito dei compagni della sezione e delle persone che hanno stima di me.
L’aiuto di molti è stato determinante per la mia elezione.

D: Quali problematiche prevedi di trattare personalmente durante questi cinque anni in consiglio comunale? Cosa assorbirà il tuo interesse?
Che iniziative pensi di prendere nel breve periodo?
R: Prevedo di trattare tutte le tematiche, ma in particolare mi interesserò dell’immigrazione, dell’integrazione e della riqualificazione dei quartieri popolari e mi impegnerò per il recupero della partecipazione e della credibilità presso la cittadinanza.
Questo vale per il breve e per il lungo periodo!

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Settembre 2008 22:39

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