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Trent'anni di mafia

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 "Un'opera che propone, con fedeltà documentale e lucidità d'analisi, i tanti insuccessi   registrati dallo stato sul fronte antimafia "

 

                                                                                                          Giovanni Falcone

Il libro ripercorre le fasi di trent’anni di Mafia anni bui, crudeli, grandi sconfitte e modeste vittorie.  

Un libro per capire che la Mafia scrive ogni giorno pagine della storia della nostra nazione. Questa “organizzazione verticistica”  non ha ucciso solo Falcone e Borsellino, ma è entrato nella vita degli italiani, sottraendo denaro,validi agenti, uomini politici e magistrati.

Se tra i beni di consumo, da annoverare come esportazione made in Italy, si potesse inserire anche questo “anti-stato nostrano” ,saremmo sicuramente un paese economicamente felice!

Saverio Lodato, ci descrive come lo stato non sempre ha creduto nei propri mezzi, come per anni si sia mentito sull’esistenza di questo “buco nero sicliano”. Tante denuncie, tra cui quella nei confronti di una politica e di un’intera classe dirigente che non ha dato il giusto peso a questa problematica nazionale.

Mentre da Roma si attendevano “aiuti umanitari”, negli anni 70-80, nasceva il pool, queste sono le pagine più belle della magistratura Palermitana.

Quanti ragazzi conoscono Chinnici,Zucchetto,Cassarà, esempi di una Palermo in cui credere?  

Il pool nasce dall’idea di Chinnici, Procuratore capo del palazzo di Giustizia di Palermo, e dai suoi collaboratori tra cui Ayala, Falcone e Borsellino. Cassarà e Zucchetto sono della squadra mobile, quelli che normalmente tastano il polso delle strade siciliane. La squadra di magistrati palermitani sarà poi traghettata dal Procuratore Capo Caponnetto.

Chinnici morirà in un attentato senza gioire dei successi dei sui uomini, Zuccheto morirà per aver visto troppo e Cassarà sara trivellato di colpi davanti casa sua, con moglie e figlio che guardano atterriti la scena.

 

Dai Palazzi del Governo ancora nulla, il Vescovo di Palermo continua a celebrare messe, mentre gli uomini “giusti” cadono,  la mafia continua a non essere una priorità per lo stato italiano.

 

E’ la storia di una intera classe dirigente politica indagata,collusa. La Chiesa che copre e vive all’interno di una mentalità sociale mafiosa. Solo il discorso di Papa Giovanni Paolo II aprirà la vera denuncia ecclesiastica nei confronti della mafia.

 

Il punto della situazione sulle leggi antimafia, il loro valore e la loro applicazione concreta. Il ruolo dei pentiti , pagine interessantissime, dove si analizza la psicologia dell’uomo di Cosa Nostra. Si descrive il ruolo dei Corleonesi, come cambia l’incisività e la portata dei crimini mafiosi dopo la presa di potere della famiglia capeggiata da Liggio.

 

Il ruolo dell’informazione, che accende e spegne i riflettori sulle mostruosità siciliane.Santoro e Costanzo ci avevano provato ma sono stati subito azzittiti. Il messaggio è stato chiaro: fuori le telecamere da Palermo , grazie.

 

Falcone e Borsellino, non mi sono certo dimenticato di loro, ma parlarne lascia solo l’amaro in bocca.

 

Grandi banchetti tra consiglieri e soldati alla corte del re. Queste tavole imbandite non li avrebbero sbattuti solo nel cerchio dei golosi ma tra un discorso e l’altro, Minosse avrebbe utilizzato più volte la sua coda.

 

Un capitolo intero su Provenzano e la sua recente cattura, il punto sulla situazione attuale e un insolito presentimento: ci saranno capitoli da aggiungere.

 

Un libro sulla storia della Mafia , la denuncia di uno stato illegittimo che si ciba dei silenzi e della disorganizzazione del Governo italiano. Tante grida di dolore, funerali con chiese gremite un solo grande assente lo Stato!

 

Siamo in periodo di campagna elettorale , stesura dei programmi e nuove idea per “l’emergenza chiamata Italia” : avete sentito parlare di lotta alla criminalità?

 

Bibliografia sulla mafia

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Luglio 2008 12:58

Comments  

 
0 #1 BrunoCartò 2008-03-03 17:03
c'è un processo importantissimo e gravissimo, a carico del braccio destro di Sylvio Berluskoni e numerosi mafiosi, primcipale imputato Marcello dell'Utri. Ma nessuno ne parla. Chissà com'è....
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