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2001 odissea nelle mense: le ragioni del sindaco Polita

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menseQuesto è il secondo atto del nostro percorso nella storia delle mense. Abbiamo detto che nel 2000-2011 l'Amministrazione Polita decide di mettere mano al servizio di refezione scolastica. Un progetto iniziale che prevedeva l'esternelizzazione e la nascita di un unico punto cottura. Alcuni partiti di opposizione e un comitato cittadino manifestano contro il progetto e riescono a spostare la Giunta Polita su posizioni meno intransigenti. 

Nel consiglio comunale del 12.01.2001 il sindaco, dopo aver ascoltato l'intervento del rappresentante del comitato dei genitori, spiega alla platea il proprio progetto di razionalizzazione delle mense scolastiche. Un intervento interessante che punta sul dialogo e la partecipazione. 

  - PRESIDENTE: Per cortesia. Io ringrazio il signor Cotichelli, do la parola in ordine successivamente al Sindaco per la presentazione del punto 3, e a Grassetti credo per la presentazione del punto 4.

- SINDACO: Io ho seguito con grande attenzione l'intervento del responsabile, o di uno dei primi firmatari della petizione recentemente inoltrata al Comune, vorrei aprire un piccola parentesi per una precisazione: le raccomandate che abbiamo mandato a Cotichelli e ad altri soggetti in città, riguardano delle multe che nulla hanno a che vedere con la questione delle mense, ecco, abbiamo revocato alcune multe comminate come Comune di Jesi al movimento politico di cui Cotichelli è responsabile, al Motor Club, ai tifosi della Jesina, a TNT, ecc., ecc., che avevano affissi alcuni manifesti diciamo così, forse con qualche irregolarità, che poi abbiamo riscontrato forse non esisteva. Comunque abbiamo posto in essere un atto di autotutela, no, sennò uno pensava: come mai il Sindaco spedisce 11 raccomandate a Cotichelli senza motivo? Probabilmente è quello il motivo delle raccomandate.

Andiamo invece alla questione che ci interessa e che in questi ultimi tempi ha suscitato molto interesse ed un forte dibattito in città, diamo chiaramente una prima ricostruzione storica, veloce ovviamente della questione. Il motivo per il quale abbiamo predisposto il progetto n. 1 come Comune di Jesi. L'abbiamo predisposto perché due anni e mezzo orsono, quando ci siamo presentati qui in questo consesso, in questo Consiglio Comunale abbiamo individuato fra le priorità quella di razionalizzare il servizio mensa, il servizio distribuzione pasti nelle scuole.

Questo era uno dei motivi programmatici, perché avevamo individuato nella razionalizzazione delle mense un motivo di forte preoccupazione per quanto riguarda gli aspetti connessi al bilancio. Abbiamo appurato in questi ultimi giorni addirittura i dati contabili di questo disavanzo, che è un disavanzo che fa paura solo avuto riguardo a questo servizio, poi il Comune ne eroga molti altri; pubblico va benissimo Cotichelli, siamo d'accordo, però poi il pubblico quando avanza nei disavanzi deve un attimo anche rivisitare i progetti, le offerte insomma, se non vuol farperdere in qualità. E allora vi leggo velocemente tre righe che mi sono state recapitate dal funzionario dei Servizi Socioeducativi, in cui si quantifica il disavanzo del servizio pasti alle scuole in una certa cifra che poi vi riferirò. Il funzionario attesta: nell'anno 2000 il costo delle mense scolastiche è stato di lire 3 miliardi 494... 492 mila 426, esclusi i costi dell'acqua e dell'ENEL non quantificabili, in quanto non suddivisibili rispetto alle tariffe che complessivamente noi paghiamo nelle bollette delle varie utenze di cui il Comune ovviamente si avvale per le suestrutture pubbliche o comunali.

La frase più preoccupante che ci lascia fortemente allibiti, e che aggrava ancor di più i nostri timori, timori che c'eravamo già posti due anni e più orsono, è la frase successiva: per l'anno 2001 con la ristrutturazione dei refettori ricaduta sul bilancio, con le rate d'ammortamento, l'introduzione dell'alimentazione biologica e l'aumento fisiologico del numero dei pasti per i bambini già iscritti a mensa, il costo complessivo del servizio sarà di circa 4 miliardi 217 milioni e qualche spicciolo. 4 miliardi e 217 milioni. Aggiunge e conclude il funzionario: considerando il medesimo rientro tariffario dell'anno 2000, pari ad 1 miliardo e 655 milioni, il disavanzo per il 2001, quindi per l'anno correte, verrebbe ad essere di 2 miliardi 562 milioni. Questi sono i dati contabili nudi e crudi, ma che mettono bene in guardia su quello che è il disavanzo del Comune per uno solo dei tanti servizi che eroga. Ed allora giustamente il Consiglio Comunale, questo Consiglio Comunale, il 29/10 del 1999, con atto n. 274, ed il 29 settembre 2000, quindi pochi mesi fa, con l'atto 2 mila.... 251 ha deliberato di procedere alla razionalizzazione; con una mensa che in qualche modo unifica il servizio pasti, con quattro mense per gli asili nido e con l'opzione di una mensa razionalizzata per quanto riguarda quelle per le scuole elementari.

Era un progetto, è un progetto quello che abbiamo denominato così, formalmente, n.1, che aveva ovviamente una sua valenza, perché garantiva la qualità del cibo ed il controllo costante da parte del nostro personale. Quindi gli uffici ed anche l'Assessorato di riferimento si sono attenuti scrupolosamente, ripeto scrupolosamente, a quello che era stato l'indirizzo dato dal Consiglio Comunale, non si sono inventati qualche cosa; quindi hanno agito correttamente. Poi dopo che era partita la fase di prequalificazione, quindi la fase preliminare, senza grosse responsabilità a livello giuridico, si è innescato un meccanismo di formale petizione con la raccolta di firme in coincidenza del forum che si è tenuto qui, un forum informale, che si è tenuto qui su iniziativa sempre del Comitato dei Genitori, e a quel punto noi abbiamo avuto l'obbligo di porre in discussione la questione e di recepire alcune preoccupazioni esternate dai genitori.

E sotto questo profilo mi fa piacere che il primo firmatario, uno dei primi firmatari, Cotichelli, abbia apprezzato, parlava a nome dei genitori, abbia apprezzato lo sforzo dell'esecutivo e delle forze di maggioranza, e poi vedremo oggi come si pronunceranno le forze di opposizione sulle quali poi mi soffermerò un attimo. Dicevo ha apprezzato lo sforzo dell'esecutivo e delle forze di maggioranza, che hanno formulato inizialmente il progetto n. 2 e poi il progetto n. 3, che recepisce quello che c'è di più razionale e di garanzia per quanto riguarda la tipologia di cibo e le modalità di distribuzione. Non che noi avessimo voluto negare validità al progetto n. 2, era necessario in questo momento storico qui in città, con tantissimi genitori che pubblicamente hanno detto: ci fidiamo solo del pubblico, ci fidiamo solo del Comune intesa come accezione ampia ovviamente, di fidiamo solo di quelli che sono i servizi pubblici, laddove si parla di servizi primari come quelli delle mense. Quindi noi in questo momento storico abbiamo dovuto raccogliere e percepire, abbiamo e abbiamo voluto ovviamente, non dovuto, voluto recepire queste indicazioni che ci facevano fra l'altro anche piacere, e della qualcosa noi vi ringraziamo; e abbiamo modificato, apportato delle modifiche a questo progetto. E allora lo abbiamo modificato in due ambiti fondamentali, si era detto in questo consesso, in questa aula consiliare da parte dei genitori: mah, non vorremmo che una volta realizzato da parte del privato quell'appalto concorso il manufatto, qualora vi fossero dei problemi sulla qualità del cibo, noi non potessimo più recedere dal contratto con la ditta aggiudicatrice; e non vorremmo, cosa ancora più grave, che magari la ditta aggiudicatrice potesse un domani, per recuperare l'investimento sull'immobile far ricadere sulla qualità del cibo, e quindi farne depauperare le valenze, le potenzialità nutritive, appunto proporre di distribuire cibi, pasti ai nostri bambini non all'altezza della tradizione di questa città e di questo Comune.

Questa era la prima preoccupazione dei genitori. L'altra preoccupazione era legata alla gestione e sempre legata al concetto che ci si fida solo del pubblico, e di questo appunto ne abbiamo preso atto anche con favore, e si è detto: nel momento in cui si dà una gestione esclusivamente privata, c'è rischio che l'approvvigionamento ed il confezionamento vengano fatti non in maniera ideale, così come invece vengono fatti adesso; per cui il privato potrebbe in qualche modo non approvvigionare gli alimenti di base individuando, diciamo così, gli alimenti necessari al confezionamento tra quelli più biologicamente garantiti. Anche questa indicazione dei genitori l'abbiamo recepita, tant'è che per quanto riguarda questi due ambiti abbiamo fatto una scelta forte. Per la prima proposta dei genitori abbiamo in qualche modo sospeso l'appalto nella fase della prequalificazione, e abbiamo scelto di costruire questa mensa che siaccompagnerà alle altre quattro mense che verranno comunque conservate, con un appalto diretto. Cioè noi appalteremo con un bando questa realizzazione e la proprietà rimarrà nostra, quindi se un domani... saranno scongiurati i timori che magari una realizzazione del privato possa in qualche modo pregiudicare la libertà negoziale del Comune.

È una spesa di 3 miliardi e rotti, e di questo noi non vogliamo negare alcun rilievo economico sul bilancio, ma grazie ad alcune alienazioni, venderemo alcuni piccoli gioielli di famiglia abbiamo detto l'altra volta con un termine un po' enfatizzato, ma che rende bene l'idea, alcuni lotti non strategici comunque; e riusciremo a ridurre il finanziamento con risorse esterne a circa 1 miliardo. Quindi un mutuo da 1 miliardo che avrà un'incidenza nell'ambito dell'ammortamento di poco più di 120 milioni insomma. Quindi come investimento questo non cipreoccupa particolarmente, anche se magari con 2 miliardi, 2 miliardi e mezzo di autofinanziamento di alienazioni avremmo potuto ovviamente fare qualche altra opera pubblica; questa città non può mai cullarsi sugli allori.

Per quanto riguarda invece la gestione, tenuto conto che i genitori si fidano solo del Comune, abbiamo detto ci riserviamo la gestione prevalentemente pubblica, diamo al privato solo ed esclusivamente l'attività meramente esecutiva legata alla distribuzione, quindi al trasporto dei cibi così come lo stiamo facendo anche adesso per 500 pasti: non tutti sanno che già 500 pasti vengono distribuiti a scuole prive di mensa; ed ai 1200 – 1300 pasti in media da distribuire, noi provvederemo con un appalto esterno, perché ci sembra assurdo che andiamo ad assumere persone per andare a fare un'attività meramente esecutiva, per quanto importante per carità. Così come daremo all'esterno, attraverso una cooperativa sociale che tanto sta realizzando come tipologia di intervento in questa città, la porzionatura; anche questa è un'attività esecutiva che può indurci, suggerirci di evitare assunzioni, appesantendo un ruolo, una macchina comunale che già annovera oltre 500 dipendenti. Dopo che noi tre anni orsono, abbiamo provveduto ad assumere già 60 – 70 dipendenti della casa di riposo, per salvare 70 posti di lavoro, questo l'abbiamo fatto tre anni fa per garantire un futuro a 70 famiglie. Però non possiamo ovviamente, non potevamo e nonavremmo potuto, non potremo assumere altre persone, 40 – 50 persone per attività esecutive.

Qui ci sono le cooperative esterne, il famoso terzo settore, che dovranno essere coinvolte. Quindi queste due opzioni, queste due proposte, queste due preoccupazioni dei genitori sono state recepite totalmente, e di questo ripeto mi fa piacere che ne sia stato dato atto. Questa razionalizzazione, che tra l'altro non verrà accompagnata ad un'immediata dismissione delle mense attualmente esistenti, questa razionalizzazione ci permetterà di realizzare delle economie, non uso la parola economia di scala perché può preoccupare; però economie, eliminare degli sprechi, perché avere queste numerosissime mense così come abbiamo, ci comporta degli sprechi di cibi incredibilmente elevato. Noi questo lusso non ce lo possiamo più permettere, l'Italia è entrata in Europa e impone agli Enti Locali di eliminare gli sprechi; se così non faremo, non nel 2001 e neanche nel 2002, fino alla scadenza del nostro mandato, ma dal 2003

rischiamo e rischieremo di non rispettare come città di Jesi il patto di stabilità che lo Stato impone a tutti gli Enti Locali; perché la spesa corrente invece di ridurla l'andremo ad aumentare, a far lievitare vorticosamente, se saremo superficiali, pressapocchisti nel non porci il dubbio, il problema dei costi dei vari servizi, anche quelli strategici come quello di specie. Quindi noi responsabilmente se non prenderemo di petto la situazione come la stiamo prendendo, speriamo che la nostra proposta venga condivisa, non totalmente come dice, per carità, Cotichelli, ma in buona parte, noi rischieremo nel 2003 di dire a molte famiglie ed anche alle fasce meno protette, agli anziani: tagliamo, taglieremo i servizi. E questo sta capitando in tutta Italia, in tutta Italia si stanno realizzando delle razionalizzazioni sui servizi, che non vuol dire perdere, sopprimerli, vuol dire razionalizzare. E questo riguarda ovviamente come dicevo la distribuzione dei pasti e lo stanno realizzando in tantissime città di dimensioni simili alla nostra, anche di dimensioni più grandi, prescindendo dalla colorazione politica di chi governa le città stesse; perché questo percorso è obbligato, e la città e gli amministratori che non si pongono il problema secondo noi sono degli irresponsabili...

(FINE REGISTRAZIONE NASTRO N. 1 LATO A)

... a chi prenderà il nostro posto di sopprimere servizi importanti come quelli legati al settore dei servizi socioeducativi e ai settori legati agli anziani. Ecco, questo responsabilmente ce lo siamo imposto. Nello stesso tempo abbiamo dimostrato di avere sensibilità verso i genitori e su questo penso che nessuno possa frapporre dubbi. Ma non solo nel terzo progetto, chiamiamolo così, elaborato dalle forze di maggioranza, quindi non fatto dal Sindaco, dalle forze di maggioranza anche se ha recepito alcune richieste dell'esecutivo; abbiamo aggiunto anche un'altra cosa importante e fondamentale e di questo tutti i genitori se ne devono compiacere insomma, perché frutto di una battaglia portata avanti da loro stessi anche attraverso la petizione ultima scorsa. Ne abbiamo riferito in un incontro ristretto che abbiamo avuto qualche giorno fa nello spazio accanto a questo perché c'era stato un blackout, e abbiamo garantito che questo servizio mensa permetterà ai vostri, ai nostri bambini, ai bambini di questa città, di consumare esclusivamente carne dell'azienda agraria; che abbiamo con lungimiranza, e di questo credo che Cotichelli a nome di tutti gli altri ne debba essere soddisfatto, perché l'azienda agraria dicevo è un'azienda che abbiamo conservato pubblica, anche se molte forse politiche di questo Consiglio Comunale, e spero che questa sera ci sia anche un'ammissione di questo, molte forze politiche ne chiedevano la vendita. Noi invece, grazie anche ad un collega che si è giustamente, e di questa impuntatura gliene debbo essere grato, alla collega Consigliera, questa mensa, questa azienda agraria ce la siamo conservata pubblica; e riusciamo ormai da anni ed anni a produrre e ovviamente a vendere nel nostro punto vendita, carne di alta qualità e sicuramente non condizionata, non inquinata dal famoso morbo, ecc., ecc. Quindi un altro elemento, quello delle carni garantite in assoluto, lo abbiamo proposto in questo progetto, quindi terzo punto che serve per rassicurare i genitori. Quarto punto, cibi biologici: avranno un costo superiore? Non è un problema, noi siamo convinti che razionalizzare voglia dire eliminare gli sprechi, non vuol dire incidere sulla qualità, quindi anche questa indicazione l'abbiamo risolta. Non metto il quinto, quello che riguarda l'aprioristica eliminazione dei cibi geneticamente modificati, perché su questo penso che si debba affermare un principio scontato insomma, quindi non parliamo del quinto punto recepito. Questa è una cosa scontata. Ma gli altri quattro punti non erano scontati, e noi li abbiamo invece inseriti nel progetto n. 3. A questo punto riusciremo a razionalizzare con un inciso: non saranno più 500 i pasti che distribuiremo alle scuole prive... non distribuiremo più 500 pasti dall'esterno, come stiamo facendo adesso, perché sapete che ci sono molte scuole prive di mense; ma saranno di più, saranno 1100 – 1200, poi ci saranno anche delle punte come dicevano i genitori, per carità non lo metto in discussione che ci saranno delle punte in giorni particolari, ma i 500 pasti dall'esterno diventeranno 1100 – 1200. Con una struttura che comunque ne potrà cucinare tranquillamente una tale quantità.

Quindi arrivo alla conclusione, perché mi si sollecita, ma l'illustrazione del terzo progetto va fatta compiutamente; noi vogliamo che si evitino speculazioni politiche, anche perché abbiamo letto sulla stampa che forze politiche che quest'oggi voteranno contro il terzo progetto, governano in alcune città dove si sono realizzate mense centralizzate totalmente private e con pasti che vengono distribuiti non solo alle scuole, ma anche ad aziende ed ospedali. Ed allora noi pensiamo che la nostra proposta di mediazione alta, ma che sottende un progetto ben chiaro, possa essere se non totalmente condivisa per lo più recepita e apprezzata. Arrivo veramente alla conclusione riportandomi a tutte le problematiche che vi ho illustrato, nel sottolineare che è opportuna questa razionalizzazione se vogliamo essere lungimiranti e non vivere alla giornata, proprio perché gli sprechi si debbono eliminare ed il patto di stabilità si deve rispettare se vogliamo che la nostra città non subisca forti trasferimenti da parte dello Stato, questo è il rischio che noi nel 2003 o 2002 possiamo correre. E siccome vogliamo che questa città conservi servizi di alta qualità, come appunto quelli ai servizi socioeducativi, quindi quelli alle scuole, noi difendiamo questo progetto. E chiediamo ovviamente alla maggioranza ed anche a quella parte di opposizione che votò con noi queste delibere, di recepirne alcune indicazioni. Un'allocuzione che potrà anche non essere condivisa: noi riteniamo che i genitori abbiano vinto una battaglia, però chi viene dallo sport e anche chi non viene dallo sport, deve capire che a volte le battaglie si possono vincere ma è importante non volerle stravincere. Ecco, noi chiediamo ai genitori un senso di responsabilità, e quindi la consapevolezza che la battaglia è stata vinta, ma che non può essere stravinta; perché se poi uno pensa di stravincerla rischia di vedere capovolgere tutto l'esito di un certo tipo di progetto, di discorso. E la capitolazione è proprio quella che aspetta a questo Comune nel 2003 laddove non si inciderà sulla razionalizzazione e sugli sprechi.

Ecco, noi vogliamo che voi evitiate di voler stravincere questa battaglia, l'avete vinta ma vi dovete accontentare; e per questo noi invitiamo, salvo la replica nei vari interventi, la maggioranza alla compattezza e quindi a raccogliere gran parte delle indicazioni dei genitori, ma non una dissennata – parlo di aspetti finanziari, non di tutte le altre preoccupazioni che sono state esplicitate da Cotichelli – ma non una dissennata progettualità che ripeto nel 2003 creerà problemi. Quindi chiediamo il voto favorevole a questo terzo progetto. Grazie.


Ultimo aggiornamento Martedì 15 Aprile 2014 09:29

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