Wednesday, Jul 26th

Last update10:24:18

Profile

Layout

Direction

Menu Style

Cpanel

Natale...a novembre!

  • PDF

Tutto è iniziato a metà novembre, quando le prime luminarie natalizie sono apparse per le vie del centro storico. Poi si è passati alle altre strade cittadine, mentre vari negozi incominciavano a decorare con ghirlande e festoni le loro vetrine. Ora, finalmente, anche la facciata del Teatro Pergolesi splende grazie alle sue stelline luccicanti.
E’ tutto molto bello, indubbiamente, e poco importa che, giorno più giorno meno, manchi circa un mese a Natale!

Effettivamente sembra di assistere ad un particolare fenomeno: al continuo e progressivo protrarsi della crisi economica che attanaglia il Paese corrisponde un altrettanto continuo e progressivo anticipo ogni anno dei richiami all’atmosfera natalizia, quasi come se si volesse davvero far iniziare prima (e durare di più) il Natale.

E’ chiaro che, data la situazione in cui ci troviamo, si cerchi in ogni modo di alimentare i consumi, o quanto meno di arginarne il calo sempre più consistente. E d’altronde è lecito augurarsi che il Natale, da decenni tutt’altro che immune al fenomeno del consumismo, possa rappresentare una boccata d’aria per tante attività economiche.

Sgombrando il campo da ogni equivoco, poi, è giusto rimarcare l’encomiabile impegno dei tanti imprenditori commerciali che ornano ogni volta vetrine e locali, armati di fantasia e dedizione al loro lavoro. Oltre a contribuire finanziariamente all’allestimento delle luminarie in città e all’organizzazione di eventi per grandi e piccini.

A costo di passare per gufi, però, c’è da dire che la ripresa, tanto promessa quanto evocata, non appare ancora dietro l’angolo. Con una disoccupazione record, un PIL che non cresce realmente da fin troppo tempo e, in generale, con il potere d’acquisto delle famiglie in continuo peggioramento (soprattutto in relazione all’andamento dei prezzi), anche lo shopping natalizio di questo 2014 si preannuncia sobrio e contenuto.

Secondo un’analisi di Coldiretti, gli italiani destineranno un budget complessivo per regali di circa 199 euro a famiglia (in Europa la spesa media è 252 euro), orientandosi proprio verso le offerte speciali praticate da fine novembre. Il Codacons, per il quale il bonus da 80 euro in busta paga non risolleverà le sorti del commercio durante le feste natalizie, fa anche un calcolo procapite: le famiglie ridurranno gli acquisti mediamente del -5% rispetto al 2013, e ogni italiano spenderà in media meno di 164 euro, viaggi e cene natalizie comprese.

Ben vengano, perciò, tutte le iniziative che verranno prese a livello locale, dagli esercenti e magari anche dall’amministrazione comunale, per cercare di promuovere il commercio jesino. Soprattutto nel centro storico, dove appare in forte sofferenza, anche per ragioni ulteriori alla crisi, come certe scelte amministrative sbagliate, del passato e del presente. La speranza e la fiducia sono fondamentali per andare avanti.
 
Ma forse, come dicono in molti, è necessario ripensare il nostro modello di sviluppo, intervenendo radicalmente con un’inversione di rotta nelle politiche economiche, industriali e monetarie, a livello nazionale ed europeo. Non sarà facile e richiederà sicuramente una certa dose di coraggio.
A meno che non si creda veramente che la soluzione per uscire dalla spirale discendente possa essere…anticipare il Natale a novembre.

Ultimo aggiornamento Sabato 29 Novembre 2014 12:35

Add comment

You are here