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Perchè la Sogenus per la discarica paga un affitto milionario a Maiolati Spontini?

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DISCARICA “LA CORNACCHIA”: VERTIGINOSO ED INSPIEGABILE IL CANONE DI AFFITTO CHE SOGENUS VERSA AL COMUNE DI MAIOLATI SPONTINI. CANCELLIAMO QUESTE VERGOGNE!

Sogenus Spa, società controllata interamente pubblica, operante nel settore dei rifiuti e gestore della discarica “La Cornacchia” di Moie, versa al proprietario dell’impianto, cioè al Comune di Maiolati Spontini, quale canone di affitto, il 42% dell’intero fatturato annuo. Una cifra enorme, una cifra ingiustificabile dai tecnici del settore e operatori finanziari, una cifra che condiziona in aumento la tariffa di conferimento e di conseguenza anche quella a carico del cittadino.

In sostanza tanti soldi, milioni di euro all’anno, che potrebbero essere in qualche modo utilizzati per diminuire le tariffe dei contribuenti, vanno a riempire le casse di un solo Comune.  Ogni qualvolta il Comune di Maiolati Spontini richiede l’aumento della percentuale del canone a Sogenus (e in questi ultimi 12 anni circa si è arrivati fino all’attuale 42% passando anche per un 45%), questa acconsente e, per salvaguardare il bilancio aziendale e mantenere alti i dividendi, propone l’aumento della tariffa di conferimento.

Quale ex-assessore, sono testimone di queste gravissime procedure, note e taciute da molti amministratori… (questo silenzio è richiesto dal PD).

Di fronte a queste furbizie e artifici speculativi, CIS Srl dovrebbe opporsi, difendendo gli interessi dei cittadini per cui gestiscono il servizio e, invece, con un vergognoso silenzio, consente inqualificabili ingiustizie. CIS Srl, dalla disastrosa gestione operativa, sopravvive grazie agli utili Sogenus, e questo la dice tutta sul perché del suo silenzio e sulla inesistente tutela del cittadino.

La regia politica è condotta dal Sindaco di Maiolati-Spontini (PD), dal Presidente Sogenus (PD) e dal Presidente del CIS (PD).

Stiamo parlando della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilabili, un servizio pubblico essenziale, gestito da una società pubblica, dove tuttavia la tutela degli interessi non sembra riguardare tutta la compagine societaria, ma una sola parte, nonostante le affermazioni del Presidente di Sogenus Spa. E’ vero, la Sogenus negli anni ha prodotto utili diretti ai soci su base azionaria, ma il rapporto d’affitto non ha nulla a che vedere con la compagine societaria, il rapporto rimane esclusivo tra Maiolati e Sogenus Spa. Il vergognoso milionario e forse illegittimo canone che percepisce Maiolati a spese di tutti gli altri soggetti pubblici, deve essere sensibilmente ridimensionato o meglio rapportato agli investimenti sostenuti.

Nessuna operazione speculativa è consentita, poiché trattasi di un servizio pubblico, gestito dal pubblico. La questione è di primaria urgenza, per motivi di ECONOMIA PUBBLICA e di GIUSTIZIA SOCIALE.

La parola ai Consigli Comunali e ai Sindaci. Che escano dal loro silenzio “assordante”, per difendere gli interessi delle loro cittadinanze e ristabilire, nel territorio, l’EQUILIBRIO e l’EQUITA’ cancellati dal PD.

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Maggio 2015 15:58

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