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Il Comitato Parco del Granita replica al sindaco Bacci

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Abbiamo letto il commento del  sindaco Bacci al nostro primo comunicato. Egli afferma di accogliere con favore la nascita di un nuovo Comitato, salvo poi commentare sarcasticamente che questa irruzione sulla scena politica sarebbe in ritardo di 10 anni.

Probabilmente il Sindaco non sa che nel lontano 2005 alcuni residenti del quartiere si erano già attivati proponendo una osservazione al Piano di recupero Campus Boario per evitare la costruzione del grattacielo, oltre che di due palazzine e di una strada, tutte localizzate nel parco. L’osservazione venne accolta in Consiglio Comunale tranne che per quanto riguarda il grattacielo.

 

La STU venne istituita nel 2007 ma cominciò a muovere i primi passi pubblici nel 2011. Prima di allora, in quattro anni,  fece una sola cosa e alla chetichella: la vendita dell’area all’ERAP. Sotto silenzio è stata tenuta anche la vincita del contributo dell’ERAP; al riguardo non c’è agli atti neanche un comunicato stampa da parte del Comune. Non è strano? Come facevano i residenti a sapere? A cosa potevano ribellarsi?

 

Il sindaco Bacci irrompe sulla scena comunale nel 2012 ma  decide di dover mettere in  liquidazione la STU solo nel 2014. Infatti per due anni ha cercato di tenerla in piedi, cercando di attingere ai finanziamenti del fondo rotativo regionale, per costruire nell’area del Mattatoio altre case popolari! Quel tentativo,  fortunatamente per noi, è fallito.

Nel luglio 2015, in risposta alla protesta dei residenti che avevano visto le ruspe sotto casa e che in 250 avevano sottoscritto una petizione per non far costruire il grattacielo,  il Sindaco Bacci ha organizzato (a due giorni dall’arrivo della petizione in Comune), un’assemblea al Piccolo della Parrocchia San Giuseppe …. per decantare la bellezza, la modernità e l’efficienza energetica dell’opera che sarebbe stata costruita, soffocando ogni tentativo di rimessa in discussione della “scelta”.

Non è vero che il Comitato nasce in ritardo; nasce quando i cittadini, avendo a disposizione informazioni e documenti, non possono più tollerare di essere presi in giro.

Non è vero ciò che dice Bacci, che i guai sono stati creati dalla precedente amministrazione che ha venduto il terreno tramite la STU, quella società “ da noi chiusa per arginare le pesanti perdite che stava producendo”.

La verità è che i guai sono iniziati con la precedente amministrazione ma sono continuati  pesantemente con l’attuale che:

– ha fatto di tutto per non  rimettere in discussione  l’attribuzione all’ERAP del finanziamento regionale di circa 2 milioni;

– oggi dà per scontato il rilascio di un nuovo permesso di costruzione, per il quale invece è quanto mai opportuna un’ approfondita istruttoria.

Se l’apertura al confronto di cui parla Bacci è reale avremo modo di entrare nel dettaglio.

Il Presidente

Roberto Fiordelmondo

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Maggio 2017 15:31

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