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Ero straniero - L’umanità che fa bene

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Le migrazioni sono un fenomeno strutturale al quale non possiamo più permetterci di dare risposte emergenziali.
Anche l'Arci, insieme a diverse realtà del territorio (istituzioni, espressioni della società civile, realtà dell’associazionismo e del terzo settore, parrocchie, associazioni imprenditoriali e sindacali, centri culturali, comunità immigrate già integrate e altri ancora) partecipa alla raccolta firme per la campagna Ero straniero - L’umanità che fa bene: una legge di iniziativa popolare per  evitare situazioni di irregolarità e puntare su accoglienza, lavoro e inclusione, per garantire diritti a chi non ne ha e per promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione, l’unica di fatto a produrre coesione sociale.


La campagna propone soluzioni concrete e realizzabili in 8 articoli, che prevedono: l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione, affidando l’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri alle agenzie preposte o a onlus iscritte in apposito registro; la reintroduzione del sistema dello ‘sponsor’ già collaudato con la legge Turco-Napolitano, con un cittadino italiano che garantisce l’ingresso di uno straniero; la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già presenti in Italia e con un processo di inserimento territoriale e sociale avviato; nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali; misure di inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo; il godimento dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale una volta tornati nel Paese d’origine; l’uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale; maggiori garanzie per un reale diritto alla salute dei cittadini stranieri; voto amministrativo e abolizione del reato di clandestinità.
Per sottoporla al Parlamento sono necessarie 50mila firme.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Settembre 2017 10:02

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