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Il Rosatellum bis: un concentrato di furbizie e falsità

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La distorsione della volontà popolare fatta sistema
Il Rosatellum bis : un concentrato di furbizie e falsità

 

Secondo la Costituzione italiana la “sovranità popolare”(art 1) si attua, tra l’altro, attraverso l’elezione al Parlamento dei propri rappresentanti con voto “eguale, libero, segreto”(art 48) e “diretto” (art 56). Il metodo di elezione ottimale sarebbe il proporzionale perché il maggioritario contrasta con gli artt 48 e 56. Per evitare questo rischio di incostituzionalità la vecchia legge elettorale mista (maggioritario e proporzionale: Mattarellum) prevedeva due correttivi: lo scorporo dei voti del maggioritario nel calcolo del proporzionale e due liste separate (una per il maggioritario e l’altra per il proporzionale: voto disgiunto).

 

Il Rosatellum bis non prevede questi correttivi ma anzi li aggrava svuotando di fatto il peso della volontà popolare nella scelta degli eletti e lo fa in vari modi:

 

1)   Creando confusione fra il maggioritario e il proporzionale presentando una unica scheda per cui chi vota un partito nel proporzionale vota automaticamente anche il corrispondente candidato nel maggioritario (voto non libero e diretto).

2)   Il peso del voto di chi ha fatto vincere il candidato di collegio maggioritario, in assenza dello “scorporo”, vale due volte. (voto non eguale)

3)   La lista dei candidati nella quota proporzionale è imposta dalle segreterie nazionali dei partiti per cui si squalifica in maniera irresponsabile la militanza nei partiti (art 49).
Si prevede che l’80% dei futuri parlamentari saranno dei nominati al servizio dei capi partito.

4)   La possibilità dei candidati di presentarsi in più collegi non garantisce che il candidato eletto in un territorio scelga di rappresentarlo (tradimento della volontà dell’elettore).

5)   La falsa coalizione dei partiti nel proporzionale. Pur non avendo lo stesso programma i partiti si aggregano fra loro solo per fare il pieno di voti giocando sulla demagogia del nemico comune (squalifica della dignità e dell’intelligenza degli elettori).

6)   La presenza di “liste civetta” che, non avendo alcuna possibilità di avere seggi,  possono portare pacchetti di volti utili alla coalizione a patto che superino l’1% (voto non diretto ed evidente incentivo alla clientela).

Tutto questo quando più del 40% degli italiani non va più a votare ed i partiti politici si stanno svuotando dei militanti. Mentre il sistema democratico sta crollando i dirigenti di PD, FI, Lega Nord e Alleanza popolare in maniera irresponsabile cercano solo di salvarsi le poltrone.

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale Jesi-Vallesina “Stefano Rodotà”

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Novembre 2017 10:38

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