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Il Circolo Spazio Rosso ricorda i cento anni della rivoluzione russa

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E così è arrivato il 7 novembre, un anniversario quasi dimenticato e nascosto. Chi l’avrebbe detto? Solo qualche lustro fa, il centenario dei “dieci giorni che sconvolsero il mondo” sarebbe stato pensato e celebrato con fiumi d’inchiostro , migliaia d’iniziative e, temiamo, anche stomachevole retorica.

Ma “qualcuno è andato per età, qualcuno perché è già dottore, si è sposato (con il pensiero unico) e fa carriera” come canta Guccini, così i giorni dell’assalto al cielo, quella rivoluzione vinta che ancora, purtuttavia non fa dormire sonni tranquilli ai cantori dello “stato di cose presenti” non trovano tante occasioni per essere ricordati, discussi, conosciuti e capiti. Spazio Rosso invece ci prova così il 9 e 10 novembre organizza due giornate che tengono insieme il senso e la storia di quella Rivoluzione e ne festeggiano l’avvenimento.

Si comincia il giovedì con Majakóvskij (alle 19) e le sue poesie insieme all’aperitivo bolscevico, si continua con Eisenstein e il suo bellissimo ottobre (alle 21 e 30), che fa rivivere i momenti e i sentimenti dell’assalto al palazzo d’Inverno, il giorno dopo, presso l’Isola (in via Giordano Bruno) presentazione della nuova edizione della “Storia della Rivoluzione Russa“ di Lev Trotskj, testimone e protagonista di quelle giornate, ne parlerà Antonio Moscato storico, ordinario presso l’ Università di Lecce, autore di saggi e studi sul movimento operaio e i suoi protagonisti, per finire a Spazio Rosso, cena per i soci (prenotarsi) per brindare, come hanno sempre fatto quelli “che vogliono cambiare il mondo”, a quell’impresa e a quel coraggio.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Novembre 2017 15:46

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