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Paolo Gubbi (Consulta per la Pace) sui fatti di Macerata

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In qualità di Coordinatore della Consulta per la Pace di Jesi condanno fermamente i fatti accaduti a Macerata nei giorni scorsi, da Pamela a Traini, ribadendo che mai come in questo momento, c’è bisogno di lavorare tutti insieme per divulgare i valori in cui crediamo e lavoriamo ogni giorno: pace, difesa dei diritti umani e solidarietà fra gli uomini.

 

Mi auguro che la Giustizia faccia il suo corso e che non prevalga quel senso di giustizialismo che sta emergendo, purtroppo, nella nostra società.

Per quanto mi riguarda continuerò a diffondere nelle sedi opportune la cultura della pace e della difesa dei diritti umani perché credo indissolubilmente nell’uguaglianza fra esseri umani.

Stiamo vivendo un periodo molto duro e triste in cui ogni fatto, ogni parola detta e scritta rischia di agitare gli animi di chi si approfitta per strumentalizzare e politicizzare il dolore per eventi così tragici.

Per cui, alla luce dell’annullamento della manifestazione nazionale di Macerata, contro il razzismo, prevista per sabato 10 febbraio p.v., mi sento di sottoscrivere, parola per parola, l’appello del Sindaco Carancini che invita tutti “…a farsi carico del dolore, delle ferite e dello smarrimento della mia Città.

Si fermino tutte le manifestazioni, si azzeri il rischio di ritrovarsi dentro divisioni o possibili violenze, che non vogliamo, non vogliamo. So bene che c’è il “sentire” di molti di voler esprimere tanti buoni sentimenti generati dalle brutte cose accadute la scorsa settimana. Ma oggi io ho a cuore la mia Città, la forte volontà di proteggerla verso la nostra normalità, il nostro quotidiano incedere tra bellezze e problemi. È per questo che mi appello alle donne e agli uomini, in particolare ai giovani, ai movimenti, alle associazioni, ai centri sociali, ai partiti, per sospendere spontaneamente ogni pur legittimo desiderio di far sentire la propria voce, in questi giorni difficili e fragili».

Concludo dicendo che sono orgoglioso che a raccogliere tale appello siano state anche associazioni come ANPI, ARCI e LIBERA, che sono, da sempre, colonne portante della Consulta per la Pace.

Paolo Gubbi

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Febbraio 2018 17:28

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