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Inventiamo il futuro di Villa Borgognoni

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Il team di associazioni "Ostello delle Idee", dopo una breve cronistoria che ripercorre le vicende recenti della splendida Villa Borgognoni  (nella quale l'attuale amministrazione comunale vorrebbe trasferire, seppur temporaneamente, gli uffici dell'ASP) propone un serio progetto di imprenditoria culturale, turistica e ricettiva, con alla base un'idea. Quella di valorizzare la struttura attraverso nuovi modelli di accoglienza e di produzione culturale. L'obiettivo è di far sì che la struttura pur rimanendo luogo aperto alla fruizione della cittadinanza e dell'associazionismo, svolga cultura d'impresa attraverso una serie di attività che vanno dall'ospitalità organizzata, alla ristorazione, all'organizzazione di eventi, a servizi di coworking, a spazi e vetrine per esposizioni di prodotti, fino a candidarsi a sportello fisico e telematico dell'offerta turistica per cluster specifici, in rete con soggetti pubblici e privati del territorio e della regione.

 

Cronistoria della struttura destinata ad Ostello:
- anno 2000 – di proprietà comunale e ristrutturata con i fondi pubblici del Giubileo, diviene Ostello della Gioventù, con vincolo decennale.
- anno 2006 – la Villa viene cartolarizzata e destinata alla vendita. La gestione temporanea dell’Ostello è affidata ad una cooperativa di tipo B.
- anno 2008 - per scongiurare la vendita e mantenere la Villa patrimonio comune, molte associazioni del territorio danno vita ad un Coordinamento che si propone di far conoscere e valorizzare l’ostello organizzando attività culturali, la principale delle quali, Equa la Festa, diventa un appuntamento annuale, la prossima sarà la decima edizione.
- anno 2009 – nasce l’Associazione di volontariato SpaziOstello Onlus che è la continuazione, in forma più strutturata, del Coordinamento di cui sopra. Suo scopo è valorizzare l’Ostello di Villa Borgognoni a Jesi, promuovendo attività socioculturali e ricreative volte a favorire l'integrazione, il confronto e lo sviluppo critico.
- anno 2014 - temporaneamente sospeso il servizio di ospitalità dell’Ostello della Gioventù, l'Amministrazione Comunale affida a titolo gratuito gli spazi comuni di Villa Borgognoni ad un team di associazioni che si propongono di valorizzare il luogo aprendolo ai cittadini e promuovendo la partecipazione attiva dell'associazionismo alla vita della struttura. Di questo team, che si è dato il nome di Ostello delle Idee, fanno parte SpaziOstello onlus, WWF Oasi Ripa Bianca, Aps Idealab laboratorio creativo e Jesi Graffiti. L’incarico, rinnovato di 6 mesi in 6 mesi, è in corso fino a luglio 2017.
- anno 2017 – Sciolta la società di cartolarizzazione cui era stata dato l’incarico di vendere la villa, finalmente la struttura tornerà di proprietà comunale.

In questi due anni e mezzo di gestione, la Villa e il suo giardino sono diventanti un punto di riferimento importante per la città in quanto migliaia di cittadini hanno partecipato ai moltissimi eventi (ad oggi più di cento) tra feste, concerti, spettacoli di teatro, mostre d'arte, laboratori artigianali, dibattiti, corsi di autoconsapevolezza e benessere, organizzati dalle associazioni affidatarie in primis ed in rete con molte altre associazioni e privati del territorio. Solo per citare alcuni esempi: TEATRO PIRATA, OLIDAYS, FIDAPA, UDI, CASA DELLE DONNE, COORDINAMENTO DONNE, LIBERA Sezione di Jesi, VIAGGI E MIRAGGI MARCHE, LA STRADA DI ACHILLE, LA STRADA DI SERGIO, EMERGENCY gruppo di Jesi. Si è rilevata in tal modo la polifunzionalità del sito, idoneo ad ospitare le più diverse azioni ed attività.

Le associazioni affidatarie hanno svolto dal 2014 ad oggi il ruolo di tenere aperto fisicamente questa struttura che altrimenti sarebbe rimasta serrata con pregiudizio anche dello stato di conservazione della stessa. L'incontro tra la volontà delle associazioni che si sono rese disponibili e quella dell'amministrazione, ha permesso di rendere fruibile lo spazio all'associazionismo in generale e di sperimentare forme e modi diversi di utilizzo dello stesso a fini culturali, ricreativi e sociali.

Un altro elemento importante di questa gestione è l'aver realizzato una rete allargata che ha dato luogo a collaborazioni con soggetti di un territorio ampio, quali TELAR AZUL di Santiago del Cile (Laboratori e Mostra sulla funzione storica della tessitura Andina); VIAGGI E MIRAGGI MARCHE (Progetto “Viaggiar di sera”); PARTECIPARTE ROMA (Laboratori e spettacoli a cura di Olivier Malcor del Teatro dell'Oppresso); Prof. FRANCESCO CAPPELLO (Laboratori di Maieutica Reciproca di Danilo Dolci finalizzata alla progettazione collettiva e gestione delle dinamiche di gruppo).

L'impegno di questi anni, prima nello scongiurare la vendita della struttura e poi nella gestione collaborativa e in rete degli spazi, ha portato le associazioni a riflettere ed approfondire le tematiche dei Beni Comuni, e della collaborazione attiva dei cittadini per la cura e la rigenerazione degli stessi.

Ai temi del Bene Comune e della Cittadinanza Attiva è stata dedicata la settima edizione di Equa La Festa, dal titolo “Ricomincio da Noi”, con la presenza di un rappresentante di Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà) che ha presentato in quel contesto il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei Beni Comuni urbani. L’esperienza gestionale fatta in questi pochi anni ci ha convinti del fatto che questo spazio ed altre strutture della città possono essere oggetto di rigenerazione condivisa per sostenere progetti innovativi in ambito culturale e creativo, con ricadute occupazionali e di sviluppo economico del territorio. Abbiamo quindi maturato alcune idee e alcuni obiettivi che riguardano l'Ostello di Villa Borgognoni, ma anche una metodologia per coniugare il sostegno ad imprese creative con la rigenerazione dei tanti contenitori in disuso o privi della loro originaria funzionalità.

Contesto e motivazioni

a) Il territorio di Jesi e della Vallesina ha fortemente risentito come altri territori della regione e del Paese della crisi economica con conseguenze sull’occupazione e con una trasformazione del quadro della popolazione in relazione alla presenza di una forte immigrazione, con ricadute anche sulla coesione sociale, sulla qualità dei servizi e degli spazi cittadini. In risposta a questo quadro socioeconomico è nata l’esigenza dei cittadini e dell’associazionismo locale di migliorare il territorio e la città, sviluppando quella componente sociale che molti luoghi hanno da offrire. Attribuire nuovo valore a strutture già presenti senza consumare nuovo territorio, in un’ottica di sviluppo sostenibile, è una delle sfide che le istituzioni locali e la collettività si trovano ad affrontare. L'Ostello di Villa Borgognoni, così come altri spazi cittadini costituisce un vero e proprio hub per promuove cultura, coesione, contaminazione e capacità imprenditoriali. b) Il turismo e la cultura rappresentano una forte potenzialità di sviluppo per tutto il nostro territorio sul quale è necessario investire con un intervento più incisivo da parte delle amministrazioni che devono incentivare e coordinare le risorse e le attività. c) La creazione di opportunità di lavoro e di impresa in ambiti quali il turismo eco-sostenibile, l’organizzazione di eventi, l’ambiente, la valorizzazione delle competenze produttive artigianali e manifatturiere, la coesione sociale e la contaminazione culturale, necessita di una regia istituzionale a livello comunale e sovra-comunale. d) In città e nel territorio della Vallesina ci sono tante realtà creative, le cosiddette ICC (imprese culturali creative) che cercano spazi e sostegno per partire con la loro impresa e ci sono edifici, spazi che nel tempo hanno perso la loro funzione, e che necessitano di essere rigenerati o reinventati per altre funzioni.

Vision

Nell'ambito di una programmazione turistica rivolta a giovani, gruppi, famiglie, l'Ostello di Jesi rappresenta una struttura ideale di riferimento per l'intero territorio della Vallesina. La sua ubicazione e la polifunzionalità della struttura, ne fanno un naturale collettore per la messa a sistema delle iniziative, dei progetti e degli eventi quali ad es: il contratto di fiume, il distretto ciclo turistico, il percorso enogastronomico e la fruizione guidata del patrimonio naturalistico ambientale. L'idea è quella di valorizzare la struttura attraverso nuovi modelli di accoglienza e di produzione culturale. L'obiettivo è di far sì che la struttura pur rimanendo luogo aperto alla fruizione della cittadinanza e dell'associazionismo, svolga cultura d'impresa attraverso una serie di attività che vanno dall'ospitalità organizzata, alla ristorazione, all'organizzazione di eventi, a servizi di coworking, a spazi e vetrine per esposizioni di prodotti, fino a candidarsi a sportello fisico e telematico dell'offerta turistica per cluster specifici, in rete con soggetti pubblici e privati del territorio e della regione.

Azioni

La modalità di realizzazione della vision dovrà essere inserita in una programmazione più ampia dedicata al sostegno di industrie culturali e creative del territorio. Uno degli aspetti fondamentali per permettere la crescita di realtà spesso molto attive e valide dal punto di vista dei contenuti e delle idee, ma poco attrezzate per una crescita di mercato significativa, è sostenerle attraverso supporti finanziari, strumentali e logistici affinché diventino vere e proprie attività imprenditoriali. La presenza di vari contenitori cittadini dismessi o privi di una precisa destinazione costituisce una opportunità per dare vita ad un progetto finalizzato alla individuazione all'interno di ciascuno di questi di attività e servizi ideati e progettati dalle ICC della città e del territorio. In sintesi l'obiettivo è l'innovazione creativa di Jesi per far crescere insieme territorio e comunità. Offrire un kit di opportunità a supporto dei progetti innovativi e sostenibili relativi al turismo ecosostenibile, alla cultura, all'artigianato di pregio, all'enogastronomia, all'ambiente ecc. Sostenere la crescita dell'innovazione creativa, settore economico sempre più rilevante, attraverso uno sportello di orientamento, consulenze, formazione, contributi e partecipazioni a manifestazioni, fiere di promozione internazionale, messa a disposizione di spazi e contenitori cittadini.

Come?

a) Attraverso appositi bandi rivolti a organizzazioni non profit, cooperative culturali e sociali, imprese private che operano in campo culturale, turistico, sociale, reti di partenariato fra questi soggetti, liberi professionisti, tutti aventi sede legale e almeno una sede operativa nel territorio della Regione. b) Attraverso attività di informazione, sensibilizzazione e formazione per far crescere la consapevolezza dell'importanza che le imprese creative culturali (ICC) possono avere per uno sviluppo sostenibile del territorio e come bacino occupazionale c) Creando una rete di partner pubblici e privati, già presenti sul territorio cittadino, provinciale e regionale con servizi di diverso tipo (orientamento, formazione, contributi in denaro, spazi e contenitori in concessione, attività di promozione) a favore di idee progettuali con una visione di lungo termine, sostenibili ed innovative.

Come immaginiamo la gestione futura dell'Ostello?

Con delibera del Consiglio Comunale del 29 novembre 2010, su proposta delle Associazioni, si approvarono alcune linee da tener presenti nella predisposizione del bando di affidamento in gestione, tra cui il riconoscimento di Villa Borgognoni come punto di riferimento dell'associazionismo culturale, ambientale, sociale della città. La presente proposta, maturata con l'esperienza diretta di questi anni e confrontandosi con altre analoghe realtà nazionali, prevede che l'ostello entri in una programmazione più ampia che va dal turismo al marketing urbano, alle forme di gestione dei beni materiali ed immateriali della città. L'ostello, infatti, ha la natura di un bene comune, poiché svolge un servizio di ospitalità a basso costo per target di utenti giovani e con pochi soldi, ed è polo culturale ed associativo per il quartiere e la città; inoltre, per le sue potenzialità come servizi di ristorazione, ospitalità di eventi, affitto spazi attrezzati ecc., ha una natura economico-imprenditoriale. Queste caratteristiche, se adeguatamente coniugate, possono portare la struttura ad essere economicamente autosufficiente, creare occupazione ed essere incubatrice di impresa per altre attività del territorio in vari settori. Il bando per affidare la gestione di Villa Borgognoni, pertanto, dovrebbe essere pensato e progettato avendo l'obiettivo di far nascere e crescere realtà creative in grado di misurarsi con il mercato. Crediamo che le elezioni amministrative costituiscano un’occasione unica per proporre ai candidati a Sindaco queste linee guida per le quali chiediamo una forte attenzione e una condivisione con la conseguente assunzione d'impegno ad inserirle nel programma di mandato dell'Amministrazione.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Luglio 2018 15:48

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