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Aroldo Cascia scrive al sindaco Bacci sulla modifica dello Statuto comunale

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Signor Sindaco,

 

leggo sui giornali che in Consiglio Comunale si vuol deliberare modifiche all’attuale Statuto Comunale; in particolare si vorrebbe cancellare il richiamo all’Antifascismo e alla Resistenza quali valori identitari della nostra città e aggiungere la qualifica di “città regia” al nome della città di Jesi.
Le faccio presente che l’iniziativa di classificare Jesi “città regia” non ha alcun fondamento storico come è stato più volte dimostrato nel passato allorché, come ora, rigurgiti di provincialismo culturale ispirarono altri proponenti (tra i quali si distinse un podestà fascista) mai accontentati da chi aveva più cultura di costoro.

 

Giacché Lei, all’inizio del suo mandato, volle richiamarsi, come esempio cui ispirare la Sua azione amministrativa, al sindaco Pacifico Carotti, Le faccio presente che Egli respinse sempre con decisione, e giustamente, proposte di tal fatta.

Vengo all’altra proposta di modifica che considero molto grave. Voler cancellare il richiamo esplicito, diretto, distinto, all’Antifascismo e alla Resistenza, così come è scritto nell’attuale statuto significa conferire una diversa identità alla nostra città, rispetto a quella con la quale essa ha partecipato alla storia della nascita della nostra Italia repubblicana: “Jesi repubblicana e antifascista!”.

Perché lo si vuol fare? E Lei, perché non si oppone? La prego, non si trinceri dietro “è la volontà del Consiglio Comunale”! Lei è capo di una maggioranza che L’ha sostenuta nella Sua elezione e deve rispondere anche di e per essa. La invito ad assumere le Sue responsabilità.

Un saluto

 

Lettera firmata da Aroldo Cascia, cittadino di Jesi

Ultimo aggiornamento Martedì 11 Dicembre 2018 18:22

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