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Il Comitato No Jesi pattumiera delle Marche risponde al tecnico ATA

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Il Comitato Cittadino - No JESI pattumiera delle Marche, ritiene assolutamente fuori luogo le esternazioni comparse sui quotidiani di domenica 20 gennaio dell’ Ing. Stella tecnico dell’ ATA .

 

Il tecnico, con le sue dichiarazioni, sostanzialmente sconfessa anche quanto deciso dall’ Assemblea dell’ ATA che nei mesi scorsi aveva condiviso l’ipotesi di realizzare un impianto con una capacita’ di lavorazione di 100.000 Tonnellate , quindi ben oltre i fabbisogni provinciali . Da una attenta lettura dei Verbali dell’ Assemblea, emerge infatti con assoluta chiarezza come l’intenzione di realizzare un impianto di tale portata sia stata condivisa esclusivamente perché ritenuta economicamente piu’ vantaggiosa . Per questo si e’ pensato di realizzarlo raccogliendo a Jesi anche i rifiuti della Provincia di Pesaro Urbino.


Ora se parliamo di baricentricita’ la invitiamo a spiegare pubblicamente come puo’ essere Jesi baricentrica per la raccolta che arrivera’ da tali territori . Noi pensiamo che se parliamo di baricentricita’ dovevamo guardare altrove; vallata del Misa e Cesano rispetto che alla vallata dell’ Esino.
Inoltre sarebbe interessante sapere , visto che Lei e’ intervenuto nel dibattito locale assumendosi a nostro avviso anche un ruolo che invece dovrebbe spettare al Presidente, di spiegare pubblicamente anche le motivazioni che hanno portato, prima a individuare un area a Fano che sarebbe servita anche per Ancona, per poi fare una rapida marcia indietro e riposizionandosi su Jesi dove invece , da quanto si legge dai verbali dell’ Assemblea, si e’ trovata un amministrazione favorevole.
La motivazione di questo ripensamento e’ semplice, i cittadini e l’amministrazione comunale erano contrari a realizzare l’impianto sul loro territorio, ecco perche’ si stà pensando a Jesi come luogo ritenuto idoneo.
Questa e’ dunque la vera motivazione, collocare un impianto in una area con un amministrazione favorevole e consenziente.
Del resto dalle dichiarazioni emergono chiaramente anche i vantaggi economici per il Comune.
Noi come Comitato Cittadino ribadiamo la nostra contrarieta’ .
Noi riteniamo che questo territorio dovrebbe essere valutato non per la logistica, ma per la “pressione ambientale” a cui lo stesso e’ sottoposto, ci troviamo a confinare con l’ Area a Elevato Rischio di Crisi Ambientale cosi come riconosciuta dalla Regione Marche e dalla UE, da studi epidemiologici realizzati a Falconara e in fase di Studio a Castelbellino/Maiolati per verificare il nesso di casualità, tra i picchi di patologie riscontrati per gravi patologie e gli impianti industriali del territorio.
Quello che come Comitato denunciamo e continueremo a denunciare, in tutte le sedi e con tutte le modalità che i nostri legali riterranno opportune e’ l’assoluta INADEGUATEZZA DEL SITO individuato.
Infine ci preme ricordare a tutti, cosi come fatto anche dall’ Ing. Stella, che la Regione Marche ha effettivamente approvato un Piano Regionale dei rifiuti, ma ha anche impegnato le ATA e quindi anche i sui tecnici, di predisporre un piano Provinciale d’ambito.
Piano Provinciale d’ambito che a tutt’oggi nella Provincia di Ancona non esiste, in sostanza si sta decidendo dove collocare gli impianti , senza neppure aver definito uno studio ed aver approvato un Piano Provinciale, cosa invece prevista dall’ attuale Legge regionale.
La Regione Marche alcune settimane fa’ ha finanziato una rete di piste ciclabili da realizzarsi anche a Jesi in zona Coppetella, forse se avessimo avuto un piano d’ambito approvato che individuava quell’area come una zona su cui fare un MEGA Digestore di rifiuti organici, quelle risorse sarebbero state destinate ad altre amministrazioni ambientalmente piu’ sensibili.
Nei prossimi giorni presenteremo alla cittadinanza JESINA tutte le iniziative che stiamo mettendo in campo.

 

Comitato Cittadino
No JESI pattumiera delle Marche

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Gennaio 2019 11:36

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