Tuesday, Nov 19th

Last update04:51:54

Profile

Layout

Direction

Menu Style

Cpanel

Il Sindaco e l’Assessore Napolitano non dovrebbero nascondere la verità

  • PDF

 

Da mesi il comitato “NO Jesi pattumiera delle Marche” sta lavorando per approfondire e comunicare alla cittadinanza tutte le variabili che riguardano la possibilità di realizzare a Jesi un impianto di gestione dei rifiuti organici di una capacità lavorativa ben al di sopra del fabbisogno provinciale il tutto senza tener conto degli impianti già in essere e quelli in via di realizzazione che necessariamente comporteranno un afflusso di rifiuti da fuori regione.


In questo periodo più volte abbiamo avuto modo di incrociare nella nostra attività sia il Sindaco Bacci che l’Assessore Napolitano, i quali hanno sempre sostenuto una posizione chiara: “L’amministrazione comunale non è aprioristicamente favorevole alla realizzazione di un impianto nel comune di Jesi, l’importante è che l’impianto venga realizzato in provincia di Ancona. Non possiamo inviare i nostri rifiuti fuori regione con costi improponibili che naturalmente ricadrebbero sulla nostra tariffa”. Questa posizione il comitato non l’ha mai condivisa, abbiamo sempre ribadito che non siamo contrari all’impianto in se, ma alla sua localizzazione. Crediamo che la collocazione a Jesi sia come versare un bicchiere d’acqua in una brocca già colma dal punto di vista ambientale, non potremo poi lamentarci se tra qualche anno non sarà più sufficiente avviare un indagine epidemiologica per il comune di Jesi, cosa per altro già in corso, ma dovremmo assistere ad effetti ben più gravi di quelli attuali. Oggi abbiamo appreso da un attenta lettura del verbale dell’A.T.A. provinciale n. 1 dell’11 febbraio 2019 che il comune di Ancona, presieduto dalla sindaca Mancinelli, ha ribadito la sua disponibilità a realizzare sul proprio territorio comunale l’impianto in questione. 
Territorio che in generale, a quanto è dato a noi sapere, non ha attualmente picchi di sforamenti delle polveri sottili come accaduto a Jesi fino a poche settimane fa, non ha inquinamento da cromo come l’area Coppetella, non ha una centrale biogas a poche centinaia di metri e non ha problemi di degrado per l’ex complesso turbogas-ex Sadam e interporto. Partendo dal fatto che le osservazioni sul degrado del sito Jesino sono ben note a tutti e quindi il comitato non ha assunto astruse posizioni populiste, ci domandiamo come mai di fronte alla possibilità di realizzare sul territorio di un altro comune l’impianto in questione, l’Amministrazione jesina insista nel proporre la realizzazione dell’opera nel suo territorio. Noi crediamo che la realtà sia diversa da quella narrata dal Sindaco e dall’Assessore Napolitano, l’attuale maggioranza punta a ricevere i soldi derivanti dal risarcimento dei danni ambientali che l’impianto in se comporta. Siamo quindi di fronte ad una posizione meramente economica, la stessa sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, per quello che risulta dal verbale già citato, esorta il direttore Cenerini a stabilire quanto prima il valore dell’indennità per favorire una rapida definizione della localizzazione dell’impianto e quindi l’amministrazione jesina, a quel punto, dovrà decidere in fretta: prendere l’impianto e percepire l’indennità o lasciarlo al comune di Ancona. 
Il nostro comitato ritiene che non sia possibile barattare la salute dei cittadini con un risarcimento economico in un’area che è già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale. Chiediamo all’amministrazione di rinunciare alla realizzazione dell’impianto e alla relativa indennità permettendo così ad altre realtà di proporre soluzioni alternative.
Il comitato sosterrà questa battaglia in tutte le sedi politiche, amministrative e giudiziarie.

 

Il coordinamento cittadino NO Jesi pattumiera delle Marche

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Giugno 2019 11:23

Add comment

You are here