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Musica

"Divertimento partecipativo": il Circolo Culturale Reasonanz di Jesi

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Perché avete pensato di aprire un circolo?
L’idea era nell’aria da tempo, suggerita da varie realtà associative che abbiamo avuto modo di conoscere negli ultimi anni in un’Italia che, tra le altre cose, sta perdendo di vista il significato di divertimento “partecipativo”. Con la nostra band, The Natural Dub Cluster, abbiamo avuto modo di esibirci in locali, e soprattutto circoli, in cui si respirava un aria diversa, più genuina e più vicina ai giovani insoddisfatti, e da lì al voler realizzare qualcosa di concreto legato al nostro territorio il passo è stato breve. Dopo alcune esperienze organizzative di concerti e festival, in cui siamo riusciti a portare validi artisti dall’estero, è emersa la necessità di una struttura che permettesse di dare continuità al tutto. Questo, aggiunto alle scarse prospettive offerte dal nostro sistema a gente volenterosa e desiderosa di fare le cose in un certo modo, ci ha condotti al Reasonanz. 

LA STRADA Musica per viaggiatori & viandanti

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Sulla strada si incontrano i “viandanti”: dice De Andrè essi hanno un solo fine “per la stessa ragione del viaggio viaggiare” e spendono così la loro vita;
oppure si incontrano i migranti, viaggiatori di ieri (noi) e di oggi (loro) o ancora idee, utopie e uomini con le loro straordinarie storie di vita.

Tutti siamo stati e siamo ancora, in qualche modo, sulla strada: perché gli uomini e le loro idee non si fermano mai. E tutti, eccetto i “viandanti”, viaggiano per poi ritornare. Anche noi alla fine saremo al punto da cui siamo partiti: come un ritorno a casa. Magari più ricchi... di vita intendevo.  

Ma c'è un testo che meglio di ogni altro esprime il senso dello spettacolo, sono le parole ( in sanscrito) che la donna rom canta alla fine di Khorakhanè di De Andrè:


poserò la testa sulla tua spalla

e farò

un sogno di mare

e domani un fuoco di legna

perché l'aria azzurra

diventi casa

chi sarà a raccontare

chi sarà

sarà chi rimane

io seguirò questo migrare

seguirò

questa corrente di ali

 

Lo spettacolo si avvale della collaborazione di Andrea Antolini che cura la produzione dei video che arricchiscono il tema dello spettacolo. 


ORGANICO

 

Ernesto Girolimini                                              voce e regia

                                          Adelchi Vecchioni                                              voce tastiere pianoforte fisarmonica

           Piero Di Rutigliano                                             voce percussioni

Fausto Ulissi                                                        chitarre

Luciano Porcarelli                                              batteria

EnricoGiacomoni                                               basso

Roberto Anselmi                                                chitarre

Andrea Antolini                                                  video



 

 

 

 

 

 

 

 

 

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