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Alla fine si è giunti alla resa dei conti.
L’amministrazione Belcecchi era ormai in crisi da molti (troppi) mesi, ovvero da quando la vicenda della riconversione dell’ex zuccherificio Sadam, obiettivamente malgestita per due anni, esplose definitivamente nel Consiglio Comunale del 12/02/10 dove la linea della Giunta, favorevole alla raffineria biodisel e alla centrale a biomasse proposte dal gruppo Maccaferri, venne sonoramente bocciata dalla maggioranza trasversale dei consiglieri. In quell’occasione, tuttavia, nonostante avesse precedentemente minacciato le dimissioni in caso di voto sfavorevole su tale questione, ritenuta di importanza primaria, il Sindaco rimase in sella e decise di firmare comunque il progetto della Sadam. In seguito, l’amministrazione è andata sotto in Consiglio anche riguardo al Direttore Generale: i consiglieri comunali (compresi alcuni membri del centrosinistra) hanno deciso di risolvere l’oneroso contratto del City Manager, mentre Belcecchi, ritenendolo una figura necessaria per la gestione della macchina comunale, ha continuato a mantenerlo al suo posto, contravvenendo anche questa volta all’indirizzo dei rappresentanti del popolo. Ma l’attuale bocciatura della manovra di riequilibrio di bilancio è cosa ancora più grave e difficilmente risolvibile: il disavanzo del Bilancio 2009 si aggira intorno ai 600.000€ e le manovre correttive proposte dalla Giunta non hanno convinto i consiglieri, in particolare il Presidente dell’Assemblea Paolo Cingolani, il cui voto si è rivelato decisivo per la mancata approvazione. E quando i numeri non tornano...la resa dei conti è inevitabile. |