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Nel documento “Perché PROGETTOJESI non andava costituita?“ sono state espresse delle forti perplessità da parte di chi scrive sullo studio di fattibilità ed il relativo business plan della società ProgettoJesi creata per la valorizzazione, la gestione e la dismissione del patrimonio immobiliare del Comune di Jesi: in effetti i costi relativi alla società complessivamente, nel corso degli anni presi in esame dal progetto, sembravano superare di gran lunga i vantaggi sia di natura economica sia di natura fiscale derivanti dalla costituzione della società. E’ bene precisare che tra i costi sono stati considerati, oltre agli interessi passivi relativi all’indebitamento della società, solamente quei costi che dipendevano dalla creazione della società e che quindi senza la costituzione della stessa non si sarebbero avuti. Pertanto, già in base allo studio preliminare di fattibilità si deduceva che il progetto di costituzione della Società, costato complessivamente ben 83.000 € (vedere la deliberazione della Giunta Comunale di Jesi n. 78 del 19 aprile 2005), non doveva essere attuato. In questa seconda parte, analizzando empiricamente, cioè a posteriori, i bilanci della società, si giungerà alla conclusione che l’evolversi reale della situazione ha portato, per certi versi, a risultati addirittura peggiori di quelli già tutt’altro che positivi previsti negli studi preliminari. I problemi principali riguardano, da una parte, una evoluzione di alcuni voci di costo di gran lunga peggiori di quanto preventivato e, dall’altra, l’alto livello di debito ancora presente nella società: si pensi che il solo debito verso le banche è pari a circa 7,7 milioni di euro. Il business plan prendeva in esame l’anno 2006 per una parte e gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010. |